lunedì 29 giugno 2015

DAY 25 SOUTH HEDLAND- DE GREY KM 85

 DAY 25                                             SOUTH HEDLAND- DE GREY  85 KM TOT. 2517 KM.
         Nonostante sono accampato in pieno centro dietro ad un albero che mi nasconde,  dormo fino alle 8, smonto rapidamente la tenda, vado nei bagni pubblici (tutto digitale, tutto pulito e musica in sottofondo quando entri),  mi risveglio per bene e inizio questa mattinata organizzativa nell'immenso shopping center di questa piccola cittá . Da k mart compro un pó di ottime luci per viaggiare di notte, nel supermercato faccio un 'altra bella scorta di cibo e in un negozio di tecnologia compro un piccolo pannello solare che mi permetterã di ricaricare i telefoni in viaggio senza piû sclerare.  Passo un paio d'ore rilassanti nello skate-park,  i bambini aborigeni si divertono con gli skate e io mi diverto con il barbecue,  700 grammi di salsiccia fresca di pollo,  ne mangio metá e con il resto preparo un bel pó di panini per il viaggio. Durante questo bel relax infasti, mi accorgo che il pannello solare non funziona e quando torno nel negozio la tipa che è abbastanza incompetente in materia non fa altro che confondermi le idee, alla fine mi faccio restituire i soldi e rimando l'acquisto. Tra una cosa e l'altra si fanno le due di pomeriggio,  durante   l'obiettivo 'ricaricare fai da te ' è fallito ma in cambio a livello di viveri sono attrezzato benissimo per affrontare i 600 km di bush che mi separano da Broome.




Riparto facendo una strada interna che mi fa accorciare un bel per tornare sulla highway e dopo 4 km per fortuna  mi rendo conto che una ruota del carrello è completamente rovinata,   è gonfia,  quando pedalo si comporta normalmente ma non mi posso permettere di rischiare visto che ho troppi km davanti.  Su questo non sono attrezzato,  ho tante camere d'aria ma non gomme di scorta cosi torno indietro,  trovo l'unico negozio che le vende,  la compro, la cambio,  tengo la vecchia per scorta e torno nei bagni del parchetto per lavarmi dal nero di questa operazione, mi prende di mira un gruppo di signore abirigene,  sono simpaticissime, comiche ma estremamente matte,  passo un pó di tempo a parlare con loro e noto sempre di piû la follia di questa parte di popolazione australiana (prometto che quando avró tempo inizieró a scrivere post per dettegliare e descrivere tanti tipi di situazioni tra cui il popolo aborigeno). A


Sono le quattro di pomeriggio quando riparto,  a quest'ora i primi giorni terminavo le tappe ora sto per iniziarne una, questa tattica antivento mi ha cambiato gli orari ma è altamente produttiva. I primi 10 km percorro la strada secondaria per tornare sulla highway e ad un certo punto mi ritrovo fermo  per 10 lunghi minuti davanti al semaforo rosso per lasciare passare il treno,  non lo vedo come tempo perso ma come una curiosa esperienza,  se qui a nord i camion hanno 4 carrelli immaginate un treno..  Ho contato i vagoni ed erano 124, assurdoooo. Q

Sono sulla highway,  ora ho un rest stop a 60 km e un area di servizio a 140, fare 60 km non sarebbe male ma penso che sono pochi cosi mi metto in testa di raggiungere l'area di servizio Pardoo,  è tanta strada,  arriveró alle due del mattino se va bene ma mi affascina l'idea,  chiedo informazioni sul traffico ad un ragazzo che lavora sulla strada e mi dice che per 40 km fino a quando arrivo al bivio che va nel centro Australia dove ci sono montagne e miniere avró tantissimi  camion  ,dopodichè saró da solo nel bush,  ne percorro 20 con calma,  il vento diminuisce sempre di piû,  il paesaggio km  dopo km mi fa capire che sto per entrare in un lunghissimo pezzo di bush e dopo un'ora mi tramonta il sole , oggi questo tramonto è affascinante, non per i suoi colori ma perche segna l'inizio di quella che sará una lunga tappa notturna,.  Mi fermo,  me lo godo,  mangio,  monto tutte le luci di sicurezza e riparto con il buio,  A



C'è tanto traffico,  io e una marea di camion a quattro rimorchi ma con tutte queste luci , con una grande concentrazione e  facendo tanta ma tanta attenzione sono in totale sicurezza.Arrivo al famoso bivio e il traffico sparisce completamente, sono le sette e mezza, è notte fonda,  mi mancano 100 km all'area di servizio Pardoo ed ho le energie giuste e tanta voglia di spararmi questi km.  Inizia un puro spettacolo, ho un ritmo decisamente ottimo,  non passa nessuno,  la strada è tutta mia e  la luna che tra un paio di giorni sarã piena mi illumina tutto. Non vedo i colori del paesaggio ma grazie alla luna e alle stelle ne noto i particolari,  un'area desertica con piccolo collinette,  alberi sparsi qua e la e spesso rocce incastrate fra di loro,  mi rendo conto che è un paesaggio bellissimo ma non mi dispiace attraversarlo di notte,  lo coloro con l'immaginazione , è affascinante e mi da un senso di libertá che non si puó descrivere. Mi mancano 70 km,  sono le 9 ma non m'importa ne dell'ora e ne dei km, sto vivendo questo posto al massimo e potrei continuare cosi per tutta la notte, ad un certo punto peró succede ció che non mi sarei mai aspettato, arrivo su un ponte che passa su un grande fiume è questo ponte mentre lo attraverso crolla..dai è uno scherzo ovviamente, sono arrivato a De  Grey River,  il rest stop che tutti mi avevano consigliato per fare una sosta notturna,  mi fermo all'ingresso della strada per entrarci e mentre mangio la mia mente si ritrova davanti ad un grande bivio,  ho tutte le forze per farmi altri 70 km ma mi viene voglia di fermarmi,  il posto è  molto bello ne sono certo,  mi passo una bella e comoda nottata, domani mattino  in attesa di poter partire mi faccio una bella  dormita,  conosceró tanta gente visto che ci sono tanti caravan e mi godo questo rest stop, resto 20 minuti a decidere sul da farsi e alla fine  tra le soluzioni scelgo la piû semplice.. Mi fermo,  mi scelgo un bel posticino,  incredibilmente anche qui come a robe river si puo usare una rete wi-fi gratuita per mezz'ora e ci tengo a sottolineare che non c'e ne acqua e ne luce in questi posti , mangio un bel panino con salamino italiano ed ora sono comodo nella mia tenda a riposarmi come si deve.


Oggi ho fatto pochi km,  avevo le energie per farne molti di piû ma è stata un'ottima giornata di organizzazione.. le energie le conservo per domani e per i prossimi giorni,  sono a 520 km da Broome,  facendone 100 al giorno fra cinque giorni arrivo,  non voglio stare dietro ai numeri ma visto che fra 5 giorni è il mio compleanno e che a Broome ho cari amici,  sarebbe proprio una bella festa dai!!!                             DAY 25                                             SOUTH HEDLAND-DE GREY  85 KM TOT. 2517 KM.

domenica 28 giugno 2015

DAY 24 PEAWAH-SOUTH HEDLAND 92 KM

DAY 24
PEAWAH-SOUTH HEDLAND KM 92
TOT. KM 2434
Sia per l'effetto  stanchezza che per il  nuovo materasso ho dormito in modo estremamente comodo fino alle 10 del mattino. Il risveglio è stato perfetto, in  questo bellissimo rest stop che ieri notte  era pieno di caravan, stamattina  c'era una calma unica ,a farmi compagnia solo un paio di caravan ed il forte soffio del mostro, fino a quando non mi lavo la faccia e i denti sono completamente rimbambito , inizio a fare tutto con estrema calma, mangio  più volte, faccio 'una doccia ' con metodi alternativi , chiedo ai camperisti di caricarmi telefoni e bottiglie d’acqua, impiego tanto tempo per prepararmi e ogni tanto mi metto a parlare con queste gentili persone che non perdono mai l’occasione per farmi domande quando vedono il mio bolide. Più passa il tempo e più mi rendo conto che il mostro diminuisce la sua potenza, le previsioni internet non sbagliano e la mia tattica  è perfetta, sono sereno e non mi fa piu paura . Dunque tra una cosa e l’altra riparto alle due di pomeriggio.




La città di Port Hedland è a 95 km perciò con un buon ritmo di 15 km/h e un bel po’ di soste riuscirò a raggiungerla per le nove di sera se non avrò problemi. Mi rimetto sullo stradone, il mostro c’è ma non è fastidioso, vado a 15 Km/h, potrei andare più forte ma decido di non forzare, ho forzato tanto ieri e visto che dopo Port Hedland ho più di 500 km di bush per arrivare finalmente a Broome, e già sono quasi a Broome, mai avevo parlato di questa città ma è uno degli obiettivi di questo viaggio raggiungere questo posto. Fino alle 4 faccio 30 km, il paesaggio è poco affascinante a parte un classico fiume in una terra arida dove sorge un rest stop; ad un certo punto mi fermano due ragazzi che vogliono ofrirmi una lattina di rum e coca, purtroppo devo rifiutarla, passerei una mezzoretta felice ma dopo potrebbe farmi brutti effetti con la fatica, gli chiedo se hanno acqua fresca e tirano fuori una bella powerade al limone, wow,  la mia perfetta, sono simpaticissimi  questi due matti, passo un quarto d’ora con loro e quando riparto il mostro è completamente sparito, alla faccia della tappa lunga di ieri ricomincio a volare, sono in una pianura immensa e non scendo mai sotto i 20 km/h, vado forte, le gambe macinano km su km, piû mi avvicina alla cittá e piu il traffico cresce, il sole mi tramonta alle spalle ma  non mi  affascina piû di tanto oggi , sento l’odore di una grande città, una delle piû grandi del nord australiano  e l’unico obiettivo è raggiungerla per farci un piccolo scalo e mettere la freccia direzione Broome .




Sono le sei e mi mancano 20 km per arrivare a Port Hedland, sono fermo su una piazzola, mangio e monto le luci, è notte e mi rendo conto che la strada è super trafficata, passa un camion ogni due minuti .. un camion per modo di dire, ormai non sono più camion ma veri è propri treni, quando sono partito dal sud aveveno i classici due carrelli come i tir italiani, poi sono diventati tre ed ora ne hanno quattro, sono dei veri e propri giganti della strada. Ho un po’ di paura per fare questi 20 km, vedo le luci della città all’orizzonte, sono consapevole di avere le luci giuste ma non mi fido più di tanto, faccio un paio di km e mi rendo conto che sono in totale sicurezza, non ho problemi di visibilità cosi vado avanti sereno, dopo altri 4 km arrivo in un bivio dove iniziano le luci della città, inizia una corsia per le bici , non sono più al buio e devo prendere una decisione. Se vado a Port Hedland devo fare altri 20 km, se invece vado a destra ho un’altra cittadina a soli 5 km: South Hedland, mi connetto su internet e mi rendo conto della situazione, andando a South Hedland domani ho tutto ciò che mi serve per organizzarmi meglio ed in oltre taglio circa 30 km di strada, non ho bisogno di pensarci più di tanto e giro a destra, arrivo in questa cittadina ed ora tutto è perfetto, sono le sette di sera e non devo far altro che farmi una doccia e ricaricare i telefoni. Vado in un caravan park, non c’è nessuno in reception, conosco due ragazzi francesi e mi dicono di fare tranquillamente la doccia,è caldissima ed esco rigenerato, dopo il caravan park vado nell'unico posto aperto da questi parti :il nostro caro MC Donald e con un hamburger e una coca cola mi danno la corrente fino alle dieci e la password della wi-fi che uso fino a mezzanotte, giro per trovare un posticino e mi accampo spudoratamente in cittá dietro un albero a pochi metri dalla pista ciclabile  terminando cosi questa semplicissima giornata di puro avanzanento



…. Domani mattina perfezionerò ancora di più il mio staff di viaggio, prima di tutto mi attrezzerò meglio per viaggiare di notte, troverò una soluzione ‘fai da te’ per ricaricare questi maledetti cellulari visto che sta diventando uno stress ogni giorno, comprerò un ‘altro po’ di cibo e nel pomiriggio inizio a percorrere i 600 km di bush che mi separano da Broome. Questa di oggi è stata una giornata davvero positiva per la mia mente,  dopo la grande lezione di ieri l'ho vissuta in modo sereno e tattico. Non è certo che il mostro si comporterá sempre cosi peró ció che è certo e che non devo piû perdere di mano la situazione come ho spesso fatto nei giorni scorsi. Tutto si puó risolvere restando calmi, percio visto che non ho fretta e che non è una competizione andró avanti in base alle situazioni giorno dopo giorno.
DAY 24
PEAWAH-SOUTH HEDLAND KM 82
TOT. KM 2434

DAY 23 KARRATHA-PEAWAH 153 KM

DAY 23
KARRATHA-PEAWAH  KM 153
TOT. KM 2342
                                    La casa di Dio è aperta a tutti però accamparsi nel giardino della chiesa del centro della città non so se è una delle scelte migliori, chi dovrà capire però capirà perciò dormo sereno e spensierato,  mi sveglio prestissimo, smonto tutto e vado nel centro commerciale. Uso i bagni, compro 4 muffin appena sfornati e un succo fresco, mi preparo psicologicamente per affrontare il mostro e riparto. Mi separano circa 250 km da Port Hedland, ho un paesino a 40 km, un pub a 130 km, a 150 un rest stop e a 180 un altro resto stop. L’obiettivo è raggiungere il pub With Crek, che poi un pub in mezzo al bush non so cosa ci fa, però dai, penso sia una bella soluzione.
Mi sono reso conto che il vento è forte di mattina, diminuisce il pomeriggio e sparisce la sera, anche le previsioni su internet dicono questo cosi parto con l’idea di andare tranquillo stamattina facendo più soste e poi nel pomeriggio aumentare il ritmo. I primi 7 km per uscire da Karratha e connettermi sulla highway sono leggeri, ho il vento che non mi infastidisce e alle 9.30 sono sullo stradone. A


Inizia subito la tortura, voglio non pensarci, so che la mattina e cosi ma perdo di mano la situazione, soffro completamente per 25 maledetti km, la mia mente va completamente in tilt, è una lunga pianura e non riesco a superare mai gli 8 km/h, faccio sforzi assurdi, ho le labbra screpolate per il forte mostro in faccia, mi fa bruciare gli occhi e mi distrugge le gambe per tenere questo leggero e lento ritmo. Per cambiare marce  ad un certo punto la catena della bici quasi si rompe, sono in una immensa pianura, il mostro soffia forte e per ripararla faccio una fatica assurda, è completamente incastrata e devo addirittura smontare la ruota posteriore, riparto ma ogni 2 km mi devo fermare, non riesco proprio ad andare avanti, avevo promesso a me stesso di stare tranquillo ma non ci riesco proprio, ho perso completamente di mano la situazione, mi fermo ogni due minuti, mangio tanto, trovo comforto mangiando e fumando, e ogni volta  riparto  con tanta carica ma dopo  due minuti torno con lo stesso malumore. So che d’ora in poi il mostro sarà sempre cosi, sono completamente in tilt, quasi piango e mi passano per la testa le soluzioni piu assurde, fare autostop per migliaia di km e poi tornare indietro, girare e tornare nel sud, mollare il viaggio, completamente in tilt, non riesco proprio a gestire questo momento.  Durante l’ennesima sosta sono seduto a terra sul ciglio della strada con le mani in faccia e si ferma una macchina, sono due ragazze gentilissime che mi che mi chiedono se ho problemi, quella che guida sembra una meteorologa, conosce perfettamente la situazione climatica australiana e tutte le strade , l’altra invece è semplicemente bellissima; mi dice le stesse cose che già so, ossia che la mattina il vento è forte e che lo avrò sempre contro, questo incontro mi cambia la giornata, forse avevo bisogno di parlare con qualcuno e sfogarmi, mi torna il sorriso e riparto con  lo stesso ritmo ma ora sono sereno,mi sono reso conto che  non riuscivo a gestire la situazione in modo molto ingenuo facendo un dramma di questo momento.

Con calma e ritmo lento alle 2 arrivo a Rebourne, un piccolo paesino dove la maggior parte della gente è aborigena, ho impiegato 6 ore per fare 40 km cosi faccio una lunga sosta di un’ora e mi rendo conto che il vento è quasi sparito, finalmente posso mettere le cuffie perché riesco a sentire la musica cosi riparto sereno e rilassato; q




15 km/h in un bel paesaggio, potrei andare più forte ma sono distrutto per la lunga mattinata e per tutte le energie che ho sprecato; quando  il sole inizia a tramontare, il vento sparisce completamente, il paesaggio è assurdo, un’immensa pianura chiusa tra le montagne, c’è pieno di Emu che pascolano (le mucche del bush), ogni tanto spunta qualche canguro, i colori del cielo sono fantastici  e mi tornano tante energie. Aumento il ritmo, finora ho fatto 70 km e mi pongo come obiettivo quello di arrivare a 100 e accamparmi, i colori di questo scenario e la musica mi fanno aumentare sempre di più il ritmo, ora le gambe vanno alla grande, prima che cala la notte faccio una pausa, mangio l’ultimo panino, monto le luci e inizio a pedalare per farmi altri 20 km in notturna. Dopo una mattinata drammatica ora sono genialmente tornato in una forma meravigliosa, la luna quasi piena mi illumina, spesso non devo nemmeno usare le luci, il traffico quasi non estiste, riesco a vedere le macchine che arrivano dalle due direzioni quando sono a tanti km da me visto che sono in un’immenso rettilineo perciò viaggio con i colori della luna e di migliaia di stelle, ora è uno spettacolo, viaggio con una concentrazione agonistica e il mio corpo è strapieno di adrenalina, vado a 20 km/h, macino km su km, arrivo a 100 ma di fermarmi non se ne parla proprio, decido di arrivare al pub aumentando il ritmo sempre di più; è un momento affascinante, quando penso alle ore precedenti e mi rendo conto che ora sto praticamente volando, volo sempre di più, ogni tanto passa qualche macchina e qualche camion ma mi rendo conto che con le luci che ho sono completamente in sicurezza; sono a 5 km dal pub, mi puzza questo pub nel deserto però è un’ottimo posto per fermarmi anche se per la testa mi passa spesso l’idea di andare oltre fino al rest stop, lo raggiungo alle 8.30 di sera, sono in strada da più di 12 ore, ho fatto 120 km, 40 dalle 8 alle 2, 30 dalle 3 alle 5.30 e 50 km in due ore e mezzo,














sono felice, è stata una giornta magica ma questo posto non mi piace per niente, ci sono tanti lavoratori che giocano a biliardo e bevono bevono e bevono, per farmi una doccia vogliono 7 dollari però posso accamparmi nel parcheggio di fianco alle macchine, per la doccia salto, cosi vado nel bar con l’idea di bere qualcosa e caricare tutto, arriva un tizio con una prepotenza assurda, mi stacca la spina e mi dice che se non ceno qui non posso caricare un bel niente, mi guarda male e m’insulta, non posso far altro che sorridergli e dirgli okok non preoccuparti,  cosi torno fuori, mi rimetto le scarpe mi mangio qualcosa della tanta roba che ho e non ci penso due volte per ripartire. E’ notte ma la situazione è affascinate, sto pedalando da solo nel bush illuminato dalla luna e dalle stelle, un’adrenalina assurda, una sensazione meravigliosa, i primi 10 km sono tutti in salita, mi rendo conto che sto scalando piccole montagne e che il paesaggio è meraviglioso, non lo vedo ma  ne sento il fascino, continuo a pedalare e dopo 27 km mi ritrovo davanti il cartello che mi dice che ne manca uno per il rest stop. Amo questi rest stop, ti puoi accampare gratis, ci sono solo australiani che viaggiano con il caravan e nel 99 % dei casi sono gentilissimi, sono posti tranquilli e ho sempre un comodo tavolino accanto alla tenda; non ci sono servizi ma sono estremamente affascinato da questi posti. E’ mezzanotte, ho fatto 153 km, il record di questo viaggio se voglio guardare i numeri, non sono importanti i numeri ma il modo in cui si è svolta questa giornata, è iniziata in modo drammatico, mi è caduto il mondo addosso e alla fine ho fatto tutti questi km con una serenità che mai avevo avuto prima. Una vera e propria lezione di vita, una vera e propria botta di felicità. Mi cucino ancora una volta, monto la tenda con calma, sono super felice di essere qui ma davvero stanco morto, cosi cado in un bellissimo e profondissimo sonno; domani si dorme, ora non voglio più sclerare, non ho fretta e le lezioni servono per imparare, non viaggio più di mattina, userò questa tattica ormai per andare avanti e andrò avanti alla grande.

Scrivere questo blog non è semplice, vorrei curare molto di più la forma in particolar modo per descrivere giornate come questa,non ho il tempo per farlo, vivo intensamente 24 ore su 24; butto giù una o due pagine di word al giorno in dieci minuti, spesso non controllo gli errori,non penso mai alla forma,alterno descrizioni di paesaggi e persone ma piu che altro dettaglio i miei stati d'animo e spesso mi concentro sulle difficolta, non è un viaggio semplice e scrivere su questo blog  mi aiuta a rilassarmi,  è praticamente  un diario personale che sto condividendo con voi che lo leggete. Stati d’animo diversi, scleri, errori, follia, km e km in notturna, sensazioni magari difficili da capire,  tanta adrenalina che scorre dentro, tutto ciò porta a pensare sicuramente che sono un mezzo matto, in effetti anche io lo penso, ma non lo penso dopo questa giornata ma da quando è  iniziato questo viaggio, perché se non ero matto non avrei mai comprato una bici e un carrello per attraversare uno dei paesi più grandi del mondo!!! Oggi è stata una giornata incredibile su tanti punti di vista, la più intensa da quando sono partito, è stata una piccola sfida con me stesso è l'ho stravinta. VIVA LA VIDA LOCA!!!
DAY 23
KARRATHA-P  KM 153
TOT. KM 2342