lunedì 1 giugno 2015

DAY 10 PORT GREGORY - ?KALBARRI? KM 46

DAY 10
PORT GREGORY-?KALBARRI? KM 46
TOT. KM 882



Il risveglio sarebbe paradisiaco ma la comoda notte non ha risolto il problema del ginocchio, mi fa più male di ieri e rendermi conto di questa sensazione senza salire sulla bici non è assolutamente un buon segnale. Quando esco dalla tenda c’è un vento assurdo, mi sfianca per uscire dalla spiaggia e impiego una vita per sistemare la tenda , non preparo nemmeno la solita calda colazione sia per il vento che spegnerebbe la fiamma del fornellino che per il morale basso, mangio frutta e pane con crema di arachidi e inizio questa tappa. Oggi devo fare ‘solo’ 66 km ma partire con questi due grandi problemi non è affatto semplice. Vorrei fermarmi qui ma non c’è internet e ho bisogno di sentire la mia famiglia perciò decido di partire e arrivare con calma a Kalbarri.

The awakening would be heavenly but comfortable night did not solve the problem of the knee, it hurts me yesterday and realize that feeling without getting on a bike is definitely not a good sign. When I leave the tent there is a wind absurd, exhausting me to go out to the beach and use a lifetime to your tent, not even prepare the usual hot breakfast and for the wind extinguished the flame of the burner for low morale, eat fruit and bread with peanut cream and start this stage. Today I do 'only' 66 km but starting with these two big problems is not easy. I would like to stay here but there is no internet and I need to feel my family so I decided to go and get steady at Kalbarri.





Il colore del lago oggi è decisamente spettacolare, un rosa assurdo, un miraggio, e a renderlo ancora più bello c’è l’incontro con gli australiani di ieri sera che mi regalano una crema per il sole. Mi trasmettono energia e riparto con positività ma oggi non è questione di energia, soffro il dolore, il vento mi soffia in faccia e non riesco a superare i 10 km/h.  Sono in un’immensa pianura dove si potrebbe tenere un ritmo bellissimo ma pedalo  a testa bassa come una tartaruga, cerco conforto facendo qualche sosta ma inizia un altro grande problema di cui mi avevano parlato in tanti, ‘le mosche’, centinaia di mosche che non ti fanno respirare e d’ora in avanti sarà cosi per migliaia di km… ho una soluzione alternativa ma decido di non usarla ancora perché più in là questo problema aumenterà.  Sembra un’incubo questa tappa, mi mangio una pastiglia di Hibubrofen per alleviare il dolore, un po’ risolvo ma intanto il vento aumenta e la strada diventa ripida, il solito Sali e scendi, la bici non va da sola nemmeno in discesa e nelle salite è uno strazio, è impossibile pedalare con questo vento e con una gamba sola, sono quasi tentato a fare autostop ma non mollo, affronto le salite spingendo la bici a mano e all’improvviso arriva il colpo di grazia, si buca la ruota posteriore della bici. Bingo. Le mosche mi assalgono quando mi fermo ed è la prima volta in vita mia che cambio una ruota, sono nella classica situazione in cui vorresti prendere a calci il mondo, ma visto che lo amo cerco di stare lucido e positivo.

The color of the lake today is truly spectacular, a pink absurd, a mirage, and to make it even more beautiful is the encounter with the Australians last night that give me a sun block. I transmit energy and allotment with positivity but today is not a matter of energy, suffer pain, the wind blows me in the face and can not exceed 10 km / h. Are in a vast plain where you could keep a nice pace but I pedal with his head down like a turtle, try doing some solace stop but begins another great problem that I had spoken in so many, 'flies', hundreds of flies you do not breathe, and from now on will be so for thousands of km ... I have a workaround but I decide not to use it again because beyond this problem will increase. It seems a nightmare this stage, I'll eat a tablet Hibubrofen to relieve pain, a little 'resolve but meanwhile the wind increases and the road becomes steep, the usual Up and down, the bike does not go alone even downhill and rose is a pain, it is impossible to ride with the wind and one-legged, almost tried to hitchhike but do not give up, I face the climbs pushing the bike in hand and suddenly comes the coup de grace, will pit the rear wheel Bike. Bingo. The flies assail me when I stop and is the first time in my life I change a wheel, are in the classic situation where you want to kick the world, but because I love him I try to stay positive and polished.











Si ferma una macchina, è Hoy un ragazzo del Taiwan che viveva nell’ostello di DOnnybrook, mi aiuta a cambiare la ruota ma nel momento di rimontare tutto non riusciamo a trovare una vite per collegare l’asse della ruota, tutto storto , tutto male, tutto malissimo. Dalla direzione opposta arriva un fuoristrada che si ferma per darmi una mano, sono Andy e , mi avevano visto zoppicare e spingere la bici qualche minuto prima e sono tornati indietro per aiutarmi, cerchiamo insieme questa maledetta e importante vite ma niente, cosi l’unica soluzione e caricare la bici sulla macchina e raggiungere Kalbarri per cercare un’ulteriore soluzione, domani ovviamente, perché oggi è tutto chiuso. Caricato tutto faccio l’ultimo dannato tentativo, scavo e riscavo e finalmente come per magia esce fuori il pezzo mancante, una botta di felicità finalmente, ormai è tutto sulla macchina e sono le quattro di pomeriggio cosi visto che non sono in condizioni fisiche e psicologiche per continuare raggiungo Kalbarri insieme a loro. La strada prima di arrivare nel paese è spettacolare, vorrei chiudere gli occhi, mi deprime il fatto di raggiungere questo posto in macchina ma andy mi assicura che mi avrebbe riportato nel posto dove mi ha caricato quando sarei stato in grado di continuare.

Una giornata tragica, maledetta e triste che si è conclusa meravigliosamente…, l’ha voluta il destino, quel destino che ha mandato sul mio cammino queste due fantastiche persone, perciò tutto va benissimo cosi. Ora sono ospite a casa loro e con me c’è anche il mio amico Taiwanise, mi fermo a Kalbarri fino a quando sto bene e riparto dal punto in cui mi sono fermato.  Ho fatto una bella doccia rilassante, abbiamo cenato, abbiamo bevuto buon vino, fumato sigari  e ascoltato buona musica ed ora sono in un comodo letto con tanto di medicazione professionale visto che andy è un dottore… dopo una giornata maledetta la mia mente è positiva e felice, un viaggio del genere ti regala momenti belli e brutti, oggi ho passato tanti brutti momenti, ho urlato dal dolore, ho sofferto ma alla fine dopo la tempesta esce sempre il sole, ed è proprio questa una delle cose più belle che mi sta insegnando la vita. VIVA LA VIDA

He stops a car, Hoy is a boy of Taiwan who lived in the hostel of Donnybrook, it helps me change the tire but in time to put it back together can not find a screw for connecting the axis of the wheel, all wrong, all wrong , all very badly. From the opposite direction comes a jeep who stops to help me out, I'm Andy and I had seen limping and push the bike a few minutes before and they came back to help me, let us together this bloody and important lives but nothing, so the only solution and load the bikes on the car and get to Kalbarri to try another solution, of course tomorrow, because today everything is closed. I loaded all the latest bloody attempt, dig-digging and finally magically comes out the missing piece, a hit of happiness at last, it is now all over the car and four in the afternoon so since there are physical and psychological conditions I reach Kalbarri to continue with them. The road before arriving in the country is spectacular, I would close my eyes, the fact depresses me to reach this place by car but Andy assures me that would take me back to the place where I uploaded when I would be able to continue.
A tragic day, cursed and sad that it ended wonderfully ..., wanted her destiny, the destiny that has sent on my way these two wonderful people, so everything is fine as well. Now they are a guest in their home and with me is also my friend Taiwanise, I stop to Kalbarri until I'm good and allotment from where I stopped. I made a nice relaxing shower, we had dinner, we drank wine, smoked cigars and listened to good music and are now in a comfortable bed with lots of dressing professionally since andy is a doctor ... after a day cursed my mind is positive and happy, such a trip gives you good times and bad, today I spent so many bad moments, I screamed in pain, I suffered but eventually after the storm the sun always comes out, and this is one of the nicest things is that I teaching life. VIVA LA VIDA






DAY 10
PORT GREGORY-?KALBARRI? KM 46
TOT. KM 882

Everything I write in  English , write it using google translated, translate everything personally would be perfect to get better and better my English but it is impossible, hard work and I have the time and ability to do so. I hope you can understand everything I write. 

Nessun commento:

Posta un commento