venerdì 26 giugno 2015

DAY 22 MARIIE POOL-KARRATHA 43 KM

DAY 22.                                        MARIIE POOL-KARRATHA 43 KM   TOT. 2189 KM                                  
La tappa di oggi è corta, sono a circa 40 km da Karratha,  finalmente una cittá,  perciò anche se c’è il mostro che mi dá il buongiorno, non ci penso piu di tanto , faccio tutto con calma in questo rest stop comodissimo in riva al fiume  e alle 9.30 mi avvio; per tornare sulla highway percorro un km di strada sterrata, arrivo sullo stradone e ricomincia la tortura




è vero la tappa di oggi è corta, ho solo 40 km ma il mostro mi devasta, è sempre più prepotente, avevo deciso di non pensarci ma è Impossibile, tutti i problemi precedenti, dalla spalla al ginocchio passando dalle mosche li ho risolti alla grande, questo è impossibile risolverlo a meno che incontro eolo che me lo chiude in un sacco come ha fatto con Ulisse , guardando su internet, ascoltando la gente e sentendolo sul mio corpo  mi rendo conto sempre di più che ormai viaggerò sempre controvento, tutto ciò mi fa stare di cattivo umore; ho pochi km da fare per arrivare finalmente in una città ma non riesco proprio a superare gli 8 km /h in pianura, è una tortura, addirittura oggi scendo dalla bici e cammino, non riesco a pedalare, non riesco a sentire la musica nelle cuffie per il suo forte soffio,  mi viene da urlare di rabbia, lo faccio e addirittura cedo; faccio autostop, ne ho passate di cotte e di crude e a 35 km da un primo obiettivo getto la spugna, si ferma una macchina  100 metri davanti a me, inizia a fare retromarcia ma durante questa operazione mi rendo conto che sto facendo la cavolata più grande del mondo, nel momento in cui mi raggiunge questo gentile signore, gli chiedo semplicemente quanti km mancano alla città dicendogli che stavo soffrendo troppo la situazione, una bella figuraccia ma non potevo proprio fare autostop, mi sono salvato in tempo cosi riparto, e con questo gesto mi tornano un po’ di energie, vado avanti piano, molto piano e alle 12 arrivo in un’area di servizio, finora ho fatto 25 km in due ore e mezza ma sembra di averne fatti 100, tanta ma tanta fatica. Durante questa bella sosta rigenerante, il traffico,  tanti cartelli e I ritmi della gente mi fanno capire che sono vicino ad una cittá cosi  inizio a raggiungerla , sempre con il solito ritmo lento (10km/h) arrivo finalmente al bivio che devia alla città, di fronte al cartello welcome to Karratha esplodo di gioia,c’è l’ho fatta finalmente, il momento è emozionante!!!
Ora mi mancano 7 km, dovrebbe essere una rilassante passaggiata ma con il traffico diventa complicata, sento sempre di piu  l’odore della città, che poi alla fine è una città di 16000 abitanti, però dopo centinaia di km nel bush tutto questo caos mi fa capire seriamente di essere tornato nella civiltà.
Finalmente arrivo nel centro di Karratha , nei dintorni ci sono le miniere e il 50 % della gente indossa vestiti gialli da lavoro, c’è un grosso centro commerciale nel cuore del centro, una grande chiesa e tante case, wow , sono nella civiltà… ma qual'è ormai per me la civiltà?? Non mi importa di vedere i punti di interesse di questo posto, la spiaggia, il tramonto  o tutto il resto, voglio solo ricaricarmi per ripartire.
I miei obiettivo sono: fermarmi stanotte in un’ostello per rilassarmi in un letto, ricaricare ‘le cose tecnologiche’, comprare un paio di scarpe nuove visto che quelle che ho sono scomodissime, approfittare di Kmart un grande magazzino che vende di tutto per comprare cose che possono servirmi, fare una bella scorta di cibo e sopratutto fare una super cena di carne!!!






Mi reco subito nell'ostello della cittá,  è bello,  ha tutti i servizi ma non ci sono viaggiatori,  solo lavoratori,  tutti ipertatuati, mezzi ubriachi,  ruttano e ridono ogni due secondi per la mia bici ..l'ambiente non mi piace per niente ma ho bisogno di questo posto,  stare qui costa 50$ a notte,  lavorare in cambio di un letto è impossibile cosi con un pó di astuzia cerco di sfruttare al massimo questo posto per organizzarmi. Mi fanno fare una doccia, ricarico un pó il cellulare e ci lascio la bici un paio d'ore per andare nel centro commerciale.


Torno dal centro commerciale stracarico, ho comprato un paio di scarpe piu comode, un materasso gonfiabile per dormire meglio,  calzini e mutande per avere piu ricambi, le bombole di gas per il fornellino è tanto cibo...  Pane,  biscotti,frutta,cibo in scatola e sopratutto carne pancetta e formaggio per una super cena e per preparare il pranzo di domani.  Con calma incastro tutto nel carrello e sono pronto per andare  via dall'ostello, la meravigliosaa doccia, la spesa e la possibilita di sistemare tutto con calma mi hanno fatto tornare nuovo e non sento piu la necessita di avere un comodo letto per stasera  perchè domani voglio ripartire,  niente day off stavolta.  Vorrei solo fermarmi un'ora in piu per usare il computer e caricare tutto ma non C'è la ragazza della reception, fare di testa mia non mi sembra il caso cosi vado via.


Ora devo trovare un posto dove poter usare un'oretta il computer magari con una linea wi-fi è poi un parchetto dove cucinarmi e passare la notte. Da MC Donalnd mi dicono di no,  KFC uguale e anche in un'altro negozio la risposta è negativa, vado nei bagni di questo grande centro commerciale,  C'è una presa ma non funziona,  ci rinuncio, staró senza tecnologia, cosi inizio a dirigermi in un parchetto dove ci sono i bagni e i barbecue gratuiti per  cucinarmi questo mezzo chilo di carne di manzo.Quando sto per uscire dallo shopping center vedo un ristorante indiano e faccio un'ultima prova, mi accoglie con il sorriso una signora malese che mi mette a disposizione un tavolino con una presa accanto, è superaffascinata dal mio viaggio e a tutti quelli che entrano gli dice : lui sta viaggiando in bici,  è partito dal sud,  ecc ecc, dopo un pó arriva il figlio ancora piu gentile e ancora piu affascinato,  insiste per offrirmi una cena,  ho la mia carne da cucinare ma non la rifiuto perchè sicuramente dopo avró di nuovo fame visto che sono le sette. Un buonissimo piatto di riso con tre tipi di carne intorno,  patate e salsa,  è buonissimo e lo divoro.  Douglas è gentilissimo,  mi chiede di fare un pó di foto con la bici,  mi da la wi-fi per lavorare sul blog e mi ringrazia dicendo che per lui è stato bello conoscere una persona che sta facendo un viaggio del genere. La signora Vicky mi chiede se voglio mangiare di nuovo ma stavolta rifiuto dicendogli che ho la carne e devo cucinarla per forza stasera,  non ci pensa piu di un secondo e mi manda a cucinare nella cucina del ristorante,  wow un'altra nuova esperienza, approfitto per lavare le stoviglie sporche di ieri sera e mi cucino 4 bistecche  e la pancetta. Le bistecche le divoro al momento e con il resto ci preparo tanti panini per domani, passo un'oretta al computer e alle nove esco fuori perchè devono chiudere. Mi fermo davanti la porta su una panchina per usare la wi-fi e arriva anche suo marito 'Don Bosco ', un'altra persona meravigliosa, lui è indiano cattolico,  mi dice tante belle parole e mi fa una preghiera sulla bici,  sul carrello e su di me. Prima di andare via vuole regalarmi venti dollari,  ovviamente non posso assolutamente accettare soldi,  ho i miei di soldi,  non ha senso ma insiste dicendomi che venti dollari non sono niente,  è semplicemente un supporto da parte sua che non devo assolutamente rifiutare,  non li voglio prendere questi soldi ma dopo tanti altri bei discorsi che mi fa,capisco l'importanza di questo gesto e li prendo. Persone speciali,  troppo speciali,  meravigliose. Mi dicono che quando voglio posso tornare a mangiare da loro perchè ci sará sempre un piatto caldo per me,  chiudono il ristorante e vanno via lasciandomi qui senza parole ed estremamente felice. Ora sono sulla panchina vicino al ristorante di questo grande centro commerciale che è praticamente un piccolo paesino,  ho la wi-fi,  la pancia piena e  tra un pó andró ad accamparmi nel giardino della chiesa principale, non penso che commetto un reato, dormirei qui su una panchina o dovunque ma C'è la musica e un pó di gente in giro che non mi piace, perció vado dove staró sicuramente tranquillo.   non è importante dove dormo ormai, la strada è la mia casa durante questo viaggio,  l'unica cosa che importa è essere felice.






 
 Mi sono svegliato tranquillo,  sono andato in tilt per il mostro,  ho gettato la spugna ma l'ho ripresa prima che cadesse a terra,  ho raggiunto Karratha dopo centinaia di km di bush ed ora grazie all'aiuto di splendide persone che mi ha mandato il destino sono completamente rinato per ricominciare il viaggio,  la prossima cittá è a soli 200 km percio per i prossimi giorni saró ancora nella 'civiltá',  dopodichè mi aspetta un 'altro lunghissimo  pezzo di bush,  ma questo non è piu un problema, il problema ora è il mostro,  sono consapevole di averlo sempre contro,  consapevole di aver sbagliato direzione ma anche consapevole che devo andare avanti cosi ormai, affronto questa sfida per vincerla,  tutto era scritto nel destino sicuramente ,perció va bene cosi,  sará dura, ma si va avanti. Viva La Vida.                                                 DAY 22.                                       MARIIE POOL-KARRATHA 43 KM   TOT. 2189 KM

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