venerdì 3 luglio 2015

DAY 28 STANLEY-BROOME 211 KM

DAY 28
STANLEY-BROOME 211 KM
TOT. 3049 KM
Dovrebbe essere la giornata di riposo prima dello sprint finale, alle 5 mi sono messo nella tenda con le gambe a pezzi e con l’idea di dormire il più possibile durante il mattino,nel pomeriggio fare 55 km per raggiungere il prossimo rest stop, ridormire bene e venerdi 155 km per arrivare sabato mattina a Broome, il giorno del mio compleanno. Il sole che picchia sulla tenda mi fa svegliare alle 9, ho dormito solo quattro ore e mi sento praticamente demolito, nonostante ciò inizio questa giornata con un pensiero fisso, quello di fare direttamente oggi i 210 km che mi separano da Broome, è una follia, sono a pezzi, 210 di nuovo sono tantissimi, ci saranno tante salite ma questa soluzione suona in modo perfetto. Facendo cosi arriverò domani mattino, non importa a che ora ma mi ritroverei a Broome  un giorno in anticipo ed in più domani sera posso assistere ad un grande evento surreale che offre la luna piena. Passo la mattinata con i due ragazzi sardi e soprattutto con l’idea, anzi la certezza di voler tentare questo estremo sprint finale. Dopo un bel piatto di pasta e dopo che il vento cala vistosamente, all’una mi butto sulla highway, è una giornata caldissima ma in cambio  non c’è il vento, l’unica cosa che devo fare è andare avanti in modo rilassato senza pensare ai km da fare, senza guardare il contakm e senza strafare perché la strada è lunghissima.



Il fisico reagisce bene, nonostante prima di partire mi sentivo a pezzi ora che sono di nuovo in viaggio non da nessun segno di debolezza, in un bel paesaggio arido reso ancora più particolare da grandi nuvole che non sono affatto minacciose, all’ora del tramonto arrivo nel rest stop, ho percorso già 55 km, non sento un minimo di stanchezza, incontro ancora una volta Mirko e Teresa e dopo una lunga sosta riparto alle sette con il buio. Ora i km che mi restano sono 155, non ci penso, la mente e rilassata ma sento la nostalgia della luna, un grande tetto di nuvole la copre, poi però guardando bene il cielo noto che tra un po’ di tempo queste nuvole passeranno,  indovino la previsione ritrovandomi ancora una volta a viaggiare da solo nel grande bush di notte ma con una luce che mi lascia osservare tutto.







Si ferma una macchina e il ragazzo che la conduce mi chiede se voglio un passaggio dicendomi che possiamo caricare tutto sul suo carrello fino a Broome, ridendo ed in modo molto simpatico e amichevole gli dico: tu sei matto fratello, se proprio vuoi aiutarmi dammi una bibita fresca se ce l’hai e mi ritrovo con tre belle bottiglie d’acqua ad una temperatura che ormai è un lusso per me. Arrivo al cartello dei 100 km e durante questa sosta mangio in modo esagerato, nelle salite, immense salite successive, sento il peso nello stomaco, calo il ritmo, poi lo riprendo, poi lo ricalo, poi lo riprendo ancora ed arrivo cosi alle 3 del mattino a 50 km da Broome, il mio contakm mi dice che ho raggiunto i 3000 km, mi fermo immediatamente e faccio l’ennesima sosta per festeggiare, sono in un paesaggio particolare, un’immensa pianura senza un albero, tutto completamente deserto


, inizia a fare freddo, sono costretto ad indossare tanti vestiti e la ripartenza è una tragedia, ora sento più che mai la stanchezza, sono praticamente distrutto, ho dolori dovunque , vado avanti piano, stanco e infreddolito, la strada non finisce mai, soffro la situazione, mi passa spesso per la testa l’idea di fermarmi, accamparmi e ripartire domani, ma vado avanti con tanta sofferenza, poi  subentra in modo molto forte anche l’effetto sonno, non riesco quasi a tenere gli occhi aperti, sto facendo una fatica assurda, una follia assurda, sono in difficoltà ma tutto passa quando un magico cartello mi dice che a 5 km ho un’area di sosta ed a 38 la città di Broome, una piccola botta di vita, arrivo tranquillo all’area di servizio che si trova nel punto dove la costal highway finisce  ma è tutto chiuso, faccio l’ennessima pausa e quando mi siedo su una panchina nel momento in cui poggio la testa sul tavolo per rilassarmi un po’ mi addormendo per circa un’ora, mi risveglio alle sei, ora qui è tutto aperto, ci sono tanti lavoratori, sono tutti in magliettina ed io con tanti vestiti muoio di freddo, quasi non riesco a camminare per la stanchezza, mi fermerei qui e terminerei la giornata, mi lavo la faccia ma la situazione non cambia,ho l’impressione che le gambe si spezzano, il fondoschiena fa male, le mani sono rigide e doloranti e la mente molto ma molto negativa; tutto sclerato mi ritrovo a parlare con un ragazzo del viaggio, mi rendo conto che sono in uno stato estremamente pietoso ma all’improvviso e non so come sia possibile , in una frazione di secondo scatta una scintilla, focalizzo bene che sono a 33 km da un grande traguardo, sono praticamente arrivato, torno lucidò , mi tornano tutte le energie psicologiche di cui ho bisogno e mi rimetto in strada, è tutto un mix tra avventura, sciocchezza e comicità questa situazione cosi folle



, i primi 5 km le gambe urlano aiuto, poi torno alla normalità e riprendo addirittura un bel ritmo, ormai è giorno, questa strada sembra non finire mai, decido che al ritorno la farò in autostop per tornare al bivio e continuare verso est visto che non ho voglia di rifarla, il traffico km dopo km è sempre più intenso, mi sento ingombrante in questi ritmi frenetici, vengo da giorni di completa solitudine condivisa con poca e buona gente, sono in città, la frenesia, le macchine, i ritmi, la gente super impegnata e stressata, mi guardo intorno pensando che forse sto meglio nel bush, dovrei avere un sorriso a 72 denti ma guardo tutto in bianco e nero, consapevole che tutto ciò dipende dallo stato di stanchezza e forse anche dal viaggio che giorno dopo giorno mi trasforma . Sono a Broome, sono le nove del  mattino e quasi mi sento come un pesce fuori dall’acqua, vado in un supermercato a comprare un po’ di cibo e al ritorno trovo la ruota posteriore bucata, non voglio nemmeno pensarci se me l’hanno bucata o se l’ho bucata io, dovrei sentire degli amici per vedere se mi ospitano ma ora lavorano, il mio unico obiettivo cosi diventa quello di chiudere gli occhi in qualsiasi posto, sono nei pressi del visitor center, ci arrivo camminando e trascinando la bici e il carrelo, c’è un grande prato davanti, mi butto sotto un’albero, stendo il materassino e collasso spudaratamente in un profondo ed inevitabile sonno.


                    Finisce cosi questa tappa, sono in un nuovo giorno ma fa parte di quello di ieri, questo nuovo giorno inizierò nel momento in cui riapro gli occhi da questo estremo stato di stanchezza, e ne parlerò nel prossimo post.
Sono arrivato demolito, distrutto, morto ma sono arrivato a BROOME, è stato uno sprint finale assurdo, non pensavo che il mo fisico potesse fare cose del genere, un grande obiettivo raggiunto, non importa il modo, importa solo che sono arrivato qui dopo aver fatto più di 3000km in 28 giiorni di viaggio ma soprattutto con 530 di cui la metà in salita, in sole 3 notti, 3 notti magicamente folli!!!!!
DAY 28
STANLEY-BROOME 210 KM
TOT. 3049 KM

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