domenica 19 luglio 2015

DAY 33 BUSH- NGUMBAN CLIFF 70 KM

DAY 33
BUSH-NGUMBAN CLIFF 70 KM
TOT. KM 3564

 Mi risveglio in questa piazzola del bush ma non è proprio un risveglio, il boato e la violenza del mostro mi hanno tormentato anche durante la notte, la tenda faceva un rumore assurdo e stamattina per rimontarla è stata un 'ennesima lotta, di fare colazione con calma in questo posto non se ne parla cosi alle 8.30 dopo aver mangiato frutta e panini con nutella inizia la battaglia. Per raggiunger il rest stop Ngumban Cliff la strada è corta, solo 70 km ma oggi piu degli altri giorni è una vera e propria impresa.


 Spinge a 30 km/h, forte, troppo forte...avanzo a testa bassa, sconfortato e con il rischio di scoppiare in una crisi di nervi da un momento all'altro. L'intensitá non cala per tutta la mattinata, alterno momenti di buona volontá a momenti di rabbia pura, il paesaggio è caratterizzato dalle solite termiti costruite dalle formiche e da tante mucche selvatiche (cao) che quando passo mi osservano come per dirmi 'ma dove diavolo vuoi andare'. Spero sempre di trovare il buon eolo a supportarmi sul ciglio della strada ma niente, in cambio mi rincuora sempre di più l'estrema gentilezza degli australiani in viaggio con i caravan che mi fermano per darmi acqua e cibo. Mi mancano 20 km per arrivare ma la strada sembra infinita, all'orizzonte intravedo delle montagne e qui inizia uno dei paesaggi più belli di tutto il viaggio, rocce colorate e alberi spettacolari mi distraggono un bel pó dal mostro ma quando arrivo nel punto più bello di questo parco nazionale che si chiama Ngumban Cliff, al vento si aggiunge una straziante e dura salita con pendenza del 10 per cento, mi distrugge, ma attraversando questo posto incantato consapevole che sono quasi arrivato trovo le ultime forze per continuare.. Scalo questo stradone con a fianco piccole montagne caratterizzate da rocce rosse in cima, uno scenario meraviglioso e quando arrivo su vedo il cartello dei 500 metri finali.







Alle quattro di pomeriggio sono finalmente nel rest stop, il più bello che ho trovato finora, su un promontorio con una vista assurda.Approfitto dell'orario per chiedere alla gente energia per ricaricare i telefoni , mi fermo a parlarci raccontando le mie folli avventure, in mezz'ora conosco quasi tutti, tra cui una coppia di tedeschi che come me stanno viaggiando in bici. La mia postazione è perfetta, sempre con la compagnia scomoda del mostro mi organizzo e quando il sole comincia a scendere lascio i camperisti comodamente seduti a godersi il tramonto e cammino una decina di minuti per andare su una roccia a godermi lo spettacolo in un paesaggio da cartolina.






Al ritorno e quasi buio e mi fermo dai tedeschi che viaggiano in bici, sono una simpaticcissima coppia sulla cinquantina,  due grandi viaggiatori che hanno pedalato in diversi paesi del mondo tra cui l'Italia... passiamo più di un'ora a ridere e scambiare racconti di avventure fatte in giro per il mondo. Durante questa conversazione piacevole ovviamente si parla anche molto dell’attuale viaggio; loro viaggiano leggeri con borse laterali ma sopratutto con anni ed anni di esperienza, finora hanno fatto settemila km qui in Australia, un vero e proprio zig zag, da Sidney alla west coast, poi sono risaliti per il centro ed ora viaggiano nella direzione opposta alla mia di nuovo verso la west coast, viaggiano leggeri sempre con il vento a favore; è una vera e propria scuola per me ascoltarli ma nello stesso momento penso al mio di viaggio, ho un carrello di sessanta kg, una bici inadatta, sto ‘imparando ora ad andare in bici’ e sopratutto ho sbagliato direzione visto che sto viaggiando e viaggerò sempre controvento; mi fa piacere ascoltarli ma nello stesso momento ho un po’ di invidia, sto soffrendo il fattore vento in modo esagerato, questo però è il mio viaggio quindi dovrò andare avanti cosi ormai. Arriva l’ora di cena, ci salutiamo con tanti abbracci e tanti in bocca al lupo e comincio ad organizzarmi. Conosco una signora che vive di rendita, con il suo caravan ed il suo cagnolino in giro per l’Australia, mi cucina sul fuoco panini con salsiccia, facciamo due chiacchere e vado nella mia tenda che resta in piedi grazie al mio peso e a tutto ciò che c’è dentro.

Dopo una giornata difficilissima, questo posto speciale insieme a queste belle persone che ho conosciuto mi ha cambiato completamente l’umore, come al solito, dopo tanta sofferenza e fatica il destino mi offre situazioni speciali..questo è il bello della vita!!!
DAY 33
BUSH-NGUMBAN CLIFF 70 KM
TOT. KM 3564.

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