lunedì 20 luglio 2015

DAY 34 NGUMBAN CLIFF-MARY POLL 84 KM

DAY 34
NGUMBAN CL.-MARY POLL 85  KM
TOT. KM 3649

Anche oggi usare l'espressione 'ho dormito' è un’esagerazione, questo bel posto in cima ad un promontorio ovviamente è troppo esposto al vento e durante tutta la notte il forte rumore della tenda mi ha svegliato ogni 5 minuti; quando mi alzo definitivamente la situazione peggiora minuto dopo minuto, questo mostro mi sta mandando in tilt, non riesco a prepararmi la colazione, mi fa volare tutto, mi agita, mi irrita e non mi mette in condizioni di ripartire. E’ impossibile mettermi in cammino, mi consolo osservando questo incredibile paesaggio e per fortuna conosco una coppia di australiani che mi ricarica le energie...sono gentilissimi e simpatici e vedendomi  in difficoltà mi fanno entrare nel camper per rilassarmi un pó,mi  caricano il telefono, mi preparano una buonissima colazione e mi danno l’acqua per il viaggio; passo un’altra ora insieme a loro  e questa situazione mi fa capire che è arrivato il momento di risalire sulla bici per ricominciare a sfidare questo maledetto mostro.





Alle undici riparto per raggiungere il prossimo rest stop ad 83 km ma  in mezz’ora riesco a farne solo 3 di km...mi fermo stremato e sono indeciso se tornare indietro a ngumbun cliff, prendere a calci lil mondo oppure piangere, oggi sembra impossibile andare avanti, avanzo a 7 km/h facendo una fatica assurda, non sarebbe nemmeno tanto male ma la mia mente è sempre più inadatta ad affrontare questa situazione. Continuo a testa bassa  e ad  un certo punto trovo un magico 'posto di blocco': un van e due jeep, tre coppie di australiani che mi fermano per offrirmi dolci; iniziamo a parlare, mi fotografano, mi filmano mentre gli racconto del mio viaggio e ogni 30 secondi aprono da soli il mio carrello per buttarci dentro cioccolate, frutta, biscotti e tante cose buone; quando li saluto per ripartire  mi incitano come se stessi iniziando una competizione ed uno di loro addirittura mi spinge  per circa 20 metri.. momenti magici e se un’ora prima stavo per piangere dalla disperazione ora stavo per farlo per  l’affetto che mi hanno dato queste persone .

Mi cambia l’umore, mi rendo conto che ormai a qualsiasi costo devo mettercela tutta per andare avanti , non è più una questione personale, dovró farcela anche per tutta questa gente che mi sta aiutando  ogni giorno.
Per un po’ continuo sereno ma quando passa questa forte emozione sono di nuovo in crisi, non posso ascoltare la musica per il fischio ed il boato di questo orrendo mostro che mi strazia, mi tappa le orecchie e mi fa mangiare tanta polvere rossa, sono in una situazione difficilissima, la strada si alterna tra pianure e discese in questo punto, e pedalare in una bellissima discesa facendo fatica come se stessi scalando 'la salita di orsomarso' con un ritmo inferiore ai 10 km/h è davvero tanto ma tanto triste. Mi rendo però conto che il problema non è momentaneo, non soffro questo preciso momento , non  mi manda in tilt il fatto che oggi impiegherò tante ore per fare gli 83 km previsti, mi terrorizza invece la certezza che sto viaggiando controvento e sarà cosi fino a quando arriverò nella east coast, per ben 4000 km...sarebbe perfetto non pensarci ma è impossibile. In inverno il vento in Australia spinge da est verso ovest ed ora è inverno, è una certezza questa e non posso farci nulla, non mi resta che sperare di poter gestire le ore e i giorni in cui spinge in modo leggero, viaggiando di notte, cambiando orari completamente e  vivendo in modo sfasato, allo stesso tempo peró non voglio perdermi i paesaggi per godermeli con la luce del sole e vorrei fare più km al giorno visto che il fisico ora è in grado di farli..un caos totale nella mia testa,tanti pensieri negativi che mi sbattono contro come mi sbatte contro questo mostro..passo cosi la giornata fino alle 4 di pomeriggio...

mi rifermo per mangiare e quando riparto sembra che sia accaduto qualcosa di magico, il mostro ora spinge in modo lento, non sento il fischio e il boato, metto le cuffie per ascolatare un po’ di musica e piano piano riesco ad aumentare il  ritmo fino a quando passa completamente quest'agonia; è l’ora del tramonto, ora si viaggia di lusso, sento che oltre al clima è cambiato il mio umore, i magici colori del sole mi rilasssano  sempre di più, il paesaggio è una meraviglia e quando mi fermo per coprirmi e montare le luci per fare gli ultimi 30 km in notturna spuntano ancora loro: Mirko e Teresa, i ragazzi sardi che stanno andando ad Halls Creek a lavorare per sei mesi nel bush in un terreno dove nascere una meravigliosa villetta. Durante questa ennesima pausa piacevole con questi due grandi amici gli dico scherzando che se il loro capo ha bisogno, visto che domani arriverò ad Halls Creek possono tenermi in considerazione; la mia intenzione sarebbe quella di fermarmi a lavorare a Kununurra fra 500 km, ma con una bella botta di fortuna non esiterei a fermarmi prima ovviamente. Ci salutiamo,è ormai notte, sono felice, non c’è più il vento e riparto con un ritmo meraviglioso che piano piano aumenta, viaggio in discesa per ben 10 km con una media di 27 km/h, mi sembra di volare e quando la strada diventa pianeggiante le gambe esplodono , non riesco a controllarle, spingono in modo esagerato, vado a 25 km/h, stanno scatenando la rabbia accumulata durante il giorno, sembra che sto facendo i km finali di una tappa professionistica, macino km su km volando e arrivo alle 7 di sera nell’area di sosta Mary Poll con una felicità esagerata;





dopo una giornata cosi difficile questo sprint finale mi ha cambiato l'umore in modo esagerato... è dura ogni giorno e soffro davvero tanto per ore ed ore ma quando arrivo a destinazione è sempre una grande soddisfazione.
Questo rest stop è uno dei più affollati dell’australia, ci sono quasi cento caravan ma a caratterizzarlo è la presenza di un fiume con i coccodrilli...mi accampo in mezzo ai caravan dopo che mi hanno assicurato che qui staró tranquillo e mi preparo una cenetta  con barattoli di carne e vegetali (è dura viaggiare in posti deserti, ci sono giorni che ho ottimo cibo quando passo dai paesini che distano centinaia di km uno dall'altro ma spesso vado avanti con cibo in scatola, frutta e biscotti, ma non è male dai, poi con la fame che ho in ogni momento della giornata qualsiasi cosa commestibile la vedo come il miglior piatto che mi cucina mia madre!!)
Senza vento e spensierato mi metto a dormire sotto un cielo strapieno di stelle; questa è stata una delle giornate più difficile per la mia mente e per il mio fisico ma alla fine la cosa che conta è raggiungere gli obiettivi ma sopratutto essere sempre più felice ed orgoglioso di ciò che fai!!!…VIVA LA VIDA
DAY 34
NGUMBAN CL.-MARY POLL 85 KM
TOT. KM 3649

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