martedì 4 agosto 2015

DAY 42 TIMBER CREEK-SULLIVAN 110 KM

DAY 42 
TIMBER CREEK-SULLIVAN 110 KM
TOT. 4462 

Riparto da Timber Creek alle 9 incrociando le dita, i segnali di ieri al ginocchio sinistro non mi sono piaciuti per niente; sembra che la giornata inizia bene ma dopo 20 km tutti ancora una volta in salita ricomincia il dramma, ancora il ginocchio, stavolta però è di nuovo quello destro, sembra che si passano il testimone ormai. La strada sale, vado avanti con una sola gamba, le mosche mi mangiano e sono in totale crisi; mi passano per la testa  i pensieri più assurdi come prendermi un mese di pausa o abbandonare completamente il viaggio, profonda crisi, sono tante cose che mi vanno contro, viaggio controvento e sono costretto a forzare, le ginocchia mi abbandonano,i soldi che ho non bastano per prendermi pause e le mosche mi mangiano; un mix di cose che mi mandano fuori di testa..oggi sto male, è una di quelle giornate tremende dove,ai tanti problemi si aggiunge un pessimo stoto psicologico.
Penso alla dottoressa di Kununurra che ha detto che il ginocchio è ok e che non avevo bisogno ne di punture e ne di antinfiammatori,ma semplicemente di riposo; ho voluto ascoltarla ed ora ne pago le conseguenze. Ho dietro solo due pastiglie di mobic, (le medicine che mi avevano aiutato a guarire lo scorso mese), ne servirebbero di più per fare la cura di una settimana ma inizio lo stesso, ne prendo una e il dolore un po’ diminuisce, riesco a pedalare in pianura senza problemi, ma quando becco le salite è uno strazio, discese non ce ne sono e vado avanti cosi, con l’incertezza se fare autostop o meno per andare da un medico a farmi una puntura.







Dopo km di sofferenza e noia provocata da un paesaggio semplice,  arrivo di nuovo nel parco nazionale Gregory, cambia il paesaggio e diventa spettacolare, rivedo il grande fiume pieno di coccodrilli e con la lingua a terra raggiungo l’area di servizio victoria river. E’ stata una giornata lunga e dura ma ho raggiunto ugualmente la mia destinazione dopo 90 km; questo posto è abbastanza bello ma i proprietari non mi piacciono per niente, dovrei pagare 10 dollari per accamparmi, non sono tanti ma pagare a questi due musi lunghi non se ne parla proprio,due persone poco ospitali che oltre ad avere gli occhi da business fanno fatica a darmi informazioni e non mi sento il benvenuto come capita sempre in altri posti; parlo con la ragazza che ci lavora, è gentilissima,mi dà il ghiaccio per la gamba e mi dice che a 18 km c’è un rest stop dove si paga 3.3 dollari perché è nel parco nazionale. non ci penso su due volte, manca poco al tramonto e mi lancio con calma verso questo posto. Per fortuna la strada è tutta in pianura, mi stupisco visto che sono in un parco nazionale, va benissimo cosi; il ghiaccio ha fatto il suo effetto, i colori del tramonto sono come al solito incredibili e centinaia di uccelli mi accompagnano fino al calare della notte, altri 20 minuti di pedalata in notturna è arrivo nel rest stop Sullivan.





Giro sempre senza contanti e ovviamente i 3 dollari da pagare per dormire qui non ce li ho, dovrei fare uno scontrino  in una macchinetta tipo quella dei parcheggi e metterlo sulla tenda cosi in caso passa il Ranger vede che ho pagato, però penso che questo  ranger capirà la mia situazione dai!!!
Mentre monto la tenda i soliti australiani curiosi anche se è notte profonda vengono ad intervistarmi..sono un bel gruppo di persone (tre coppie di pensionati) della Tasmania, mi chiedono se ho bisogno di qualcosa e l’unica cosa che mi viene in mente sono le medicine per arrivare a Katherine; mi dicono che hanno tutto e mi aiuteranno domani mattino..questa notizia mi rilassa, mi cucino un bel piatto di pasta e mi metto a dormire!!


Una giornata particolare…iniziata con l’incubo del ginocchio, il dolore era assurdo ma dopo aver preso la medicina e dopo aver applicato ghiaccio sono riuscito ugualmente a pedalare, non va bene per niente questa situazione, andando avanti cosi rischio di farmi male, non posso sbagliare un minimo movimento e devo far girare le gambe in modo perfetto per non vedere  le stelle!! Ora mi mancano circa 180 km per Katherine è l’unica cosa che mi viene in mente è quella di rifare la magica agopuntura, mi autodichiaro medico, sono sicuro che continuando a prendere le medicine e facendo una puntura risolverò di nuovo il problema, a Katherine però mancano ancora tanti km, domani mi avvicino senza forzare e sarà un grande test.

DAY 42
TIMBER CREEK-SULLIVAN 110 KM
TOT. 4462

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