venerdì 14 agosto 2015

DAY 52/53/54 BARKLY-BUSH-BUSH-CAMOOWEL 241 KM


‘’Penso che queste 3 giornate siano state le più dure del viaggio per quanto riguarda un problema che mi accompagna da migliaia di km: IL VENTO o meglio IL MOSTRO.
Ho sofferto tanto per raggiungere questo traguardo, ma sono sicuro che il giorno che finirà questo viaggio ricordare questi momenti sarà la soddisfazione più grande . Ho sempre scritto un post per ogni giornata, stavolta racconterò in questo post queste 3 tappe tremende..3 tappe che mi hanno portato a raggiungere il terzo stato di questo immenso paese dopo quasi 6000 km di viaggio, 4000 dei quali controvento e con un ginocchio fragile…. ho deciso di fare questo viaggio una settimana prima di partire con la mountain bike più economica che ho trovato e con un carrello di 50 kg che mi fa fare il doppio della fatica,mi sono organizzato giorno dopo giorno ed in questo momento che sono comodamente seduto nella lavanderia del campeggio della prima ‘città’ del Queensland (310 abitanti) la soddisfazione per aver raggiunto questo grande traguardo è davvero tanta!!
Come ho sempre scritto nei post precedenti, solo dopo esser partito e aver percorso già 2000 km, un po’ tramite internet e un po’ tramite la gente, ho capito che la mia direzione per fare il giro dell’Australia era sbagliata, il vento  spinge sempre  da est verso ovest, tutti viaggiano in senso antiorario  e nel momento in cui ho finito di scalare la west coast ed ho iniziato a tagliare dal lato opposto è iniziato questo problema, quando ho incrociato altri viaggiatori in bici spinti dal vento e quando la gente mi dice che viaggio controvento quasi mi sento stupido però con calma e fatica vado avanti con l’idea che alla fine tutto sarà più bello…Prima l’ho superato viaggiando di notte, poi ci sono stato male passando giornate nere ed ora sono arrivato nella zona rossa , nella zona dell’Australia più esposta al vento, in una zona desertica e aperta; per qualche giorno fino all’arrivo a Barkly road house ho continuato a viaggiare controvento ma non era drammatica la situazione; quando sono ripartito da Barkly invece è arrivata una forte ondata , ho fatto 240 km in 3 giorni soffrendo e sclerando , sono arrivato nel primo paesino del Queensland ed ora il prossimo obiettivo è raggiungere  l’oceano Pacifico , avrò il vento forte,sempre contrario,le strade saranno ripide ma dopo questi 3 giorni tremendi,ormai anche se sarà dura,durissima, non posso far altro che sfidarlo.. la cosa positiva e che se fino ad ora ero in un deserto con distanze assurde, ora avrò piccoli paesini non troppo distanti tra loro e soprattutto tanti rest stop (parcheggi con tavolini, bagni chimici e nessun servizio) che distano poco uno dall’altro. Di sicuro perderò la grande media di 110 km al giorno ma se mi organizzo bene con i viveri e soprattutto se il ginocchio non cede visto che insieme al vento è l’altro grande ostacolo di questo trip, supererò sicuramente questo lungo pezzo del Queensland per tuffarmi nel Pacifico con tutta la bici’’


DAY 52
BARKLY-BUSH 85 KM
TOT. 5609

Durante la notte inizio a sentire la tenda che si agita e capisco subito che il mostro è tornato prepotente, mi sveglio e sono costretto a cucinarmi colazione e pranzo nella tenda, sono le sette, sono già pronto e parto sereno con la speranza di riuscire a fare 130 km fino al prossimo rest stop. Non appena mi metto sulla strada mi rendo conto che oggi è fortissimo, i cartelli avvisano i caravan di questa difficile situazione in questa zona ed io inizialmente anche se viaggio a 8 km orari me la rido vedendo il tutto come un’altra avventura; di solito il vento è forte di mattina ma dopo cala, oggi invece no, resta costante e dopo qualche ora inizio ad essere stremato , qualche settimana fa avrei pianto e mi sarei disperato, ora sono molto più forte psicologicamente, vado avanti a 7/8 km orari, la strada è tutta una leggera salita e quando arrivano le raffiche intense o quando incrocio i grossi camion la bici addirittura si ferma..km dopo km perdo sempre di più la calma, è impossibile stare calmo, mi fermo ogni 5 km e mi rilasso mangiando, anzi mi sfogo mangiando, va bene mangiare, ma piano piano il cibo diminuisce e di questo passo lo finirò sicuramente presto..pedalo in questo immenso deserto facendo tanta fatica e il ginocchio mi da segnali di cedimento, non vorrei forzarlo ma devo, non ci sono soluzioni, se voglio andare avanti devo pedalare faticando molto..quando supero i 10 km/h mi torna il sorriso e mi tornano le energie ma le raffiche e i camion giganti subito mi ributtano giù..sono stremato e vado avanti cosi fino al tramonto, ovviamente non raggiungo nessun posto tranquillo dove passare la notte, mi accampo nel bush, in una stradina che porta al ricevitore della radio, sono solo in mezzo al nulla, non ho segnale al telefono, continuo a mangiare e fumare diminuendo sempre di più le scorte e alle 7.30 mi metto a dormire dopo una giornata difficilissima.
Ho fatto 85 km in mezzo al nulla e vista la situazione penso proprio che siano tantissimi, li ho però fatti in 12 lunghissime ore, ho forzato tanto il fisico in particolar modo il mio caro ginocchio fragile, ho mangiato il cibo con il quale solitamente ci sto due giorni  ed ho consumato tante energie..non so come descriverla questa giornata, mi sono messo a dormire distrutto psicologicamente con la speranza che domani la situazione sarà diversa.




DAY 53
BUSH-BUSH 66 KM
TOT. 5675 KM
Dopo una giornata difficile,anche durante la notte non mi ha dato tregua questo maledetto mostro, la tenda faceva un rumore assurdo, restava fissa grazie al mio peso e al risveglio ogni singolo movimento è stato estremamente complicato. In una  tenda abbastanza grande mi sembrava di non avere spazio per muovermi ,da due lati  il mostro spingeva i teli, mi sentivo come una salsiccia chiusa in un panino, la mente iniza a delirare, quando mi cucino un pacco di noodle si rovescia l’acqua calda e  per rimettere a posto tutto e per richiudere la tenda è stata un’impresa…tutto storto…mi risveglio in mezzo al nulla e la giornata inizia nel peggiore dei modi.
Alle 8 sono in strada, se ieri la mente era abbastanza rilassata e ho iniziato a sfidare questo mostro serenamente facendo tante pause e restando calmo, oggi è impossibile. Sono rimasto con poco cibo, non ho più cartine per fumare e questo bastardo spinge in modo esagerato. Gli alberi e le foglie sembrano spezzarsi, i cartelli stradali e i paletti che indicano i bordi spesso sono piegati o addirittura rotti, questo mi fa capire che questa zona è orrenda per questo problema, le soste non sono più rilassanti perché non posso fumare e non ho tanto cibo, la musica anziche rilassarmi mi agita e se di solito quando pedalo penso a cose belle per distrarre la mente ora devo pensare cose che mi danno fastidio per incazzarmi e trovare le forze per trainare questo carrello contro questo bastardo che mi spinge in faccia.. ogni volta che poggio la bici sui paletti nel ciglio della strada,nel momento in cui inizio a rilassarmi, arriva la raffica tremenda che lo spezza e la fa cadere, urlo dal nervoso e dopo 5 secondi mi metto a ridere, è una situazione a metà tra il dramma e la comicità, è una situazione difficile ma sono consapevole che fa parte del gioco..non ci sono soluzioni, l’unica soluzione è restare calmo e andare avanti facendo finta che anziché viaggiare in bici viaggio a piedi, vado avanti e spesso avanzo a passo d’uomo, quando guardo il contakm che segna la velocità di 5/6 km orari sclero, spesso il problema non è avanzare ma riuscire a rimanere in piedi sulla bici…il paesaggio intanto si apre sempre di più,il cibo diminuisce, la batteria del telefono mi abbandona e mi ritrovo di nuovo al tramonto in mezzo al nulla…oggi niente stradina, mi allontano semplicemente di una decina di metri dalla strada, mi monto la tenda, mi cucino un barattolo di salmone rosa con cipolle e carote e mi addormento di nuovo stremato e con la solita fiducia che domani sarà un giorno migliore.
Sono partito da Bakly con la speranza che oggi sarei arrivato a Camoowel il primo paesino del Queensland ma alla fine sono rimasto nel bush, con il cibo che avevo volevo arrivarci a Mount Isa ma è impossibile, ho due pacchi di noodle e un barattolo di carne con funghi, due o tre bustine di creme asiatiche con riso, tre arance e una mela, con questo cibo arrriverò a Camoowel fra 90 km e li sarò costretto a comprare cibo a qualsiasi prezzo. Per il resto oggi ho fatto 66 km in 11 lunghissime ore, non riesco a crederci.






DAY 54
BUSH-CAMOOWEL 90 KM
TOT. 5765 KM
Devo dire la verità, dormire in mezzo al nulla non è cosi male, lo trovo affascinante e soprattutto in questa situazione vedo questo posto come un’avventura eccitante…apro gli occhi ogni mezz’ora, guardo ‘l’ora sul conta km  visto che il telefono è morto da ieri pomeriggio , faccio una sorta di sentinella per controllare i movimenti del mostro e alle 4.30 del mattino mi accorgo che si è messo un po’ a dormire..rapido mi cucino una zuppa e un the per riscaldarmi,smonto tutto  e parto al buio verso le 5.30; ora riesco a viaggiare, fa tanto freddo ma sono coperto abbastanza, avanzo a 13/14 km orari, mi sorge il sole e piano piano il mostro si risveglia..arrivo a Avon, un posto dove oltre ad un rest stop con una decina di camper c’è una stazione di polizia, ovviamente niente linea al telefono e nessun servizio ma in cambio hanno la corrente elettrica; ricarico il cellulare, mi fermo una mezzoretta e riparto…riparto e inizia la tortura, oggi sembrava migliorata la situazione ma niente, il paesaggio si apre in modo esagerato,ora intorno a me praticamente niente, sembra un immenso campo di grano senza grano, la strada è un ‘infinito rettilineo,di animali nemmeno l'ombra, non si vede l’orizzonte e il mostro raggiunge il massimo della sua forza, mi strazia e mi manda completamente in tilt, è iniziata bene questa giornata ma ora la sto passando malissimo, avanzo a 6 km/h, in questo deserto assurdo mi sento una nullità, passano tanti caravan e soprattutto tanti camion pieni di mucche, quando mi incrociano mi bloccano,quando mi superano mi spingono per una ventina di metri, devo fare attenzione a non sbagliare i movimenti con il ginocchio, il fondoschiena è sempre più sfondato e la strada sembra non finire mai..vado avanti piano piano in questa situazione e piano piano  trovo le energie di cui ho bisogno grazie ai cartelli che mi dicono che sto per arrivare nel Queensland…è un grande traguardo arrivarci e quando vedo il cartello -20 ricevo una carica di positività incredibile, sono le due di pomeriggio e come per magia il mostro cala il suo folle ritmo, non riesco a crederci, riesco a viaggiare a 14 km/h adesso, mi sembra quasi di volare e finalmente riesco a trovare un grande fascino anche  in questo paesaggio desertico,sono a – 5 dal Queensland, ora vado addirittura a 16 km/h e quando mi ritrovo davanti il cartello di benvenuto, ne piango dall’emozione e ne esulto dalla gioia..lo osservo con tanta soddisfazione, impietrito e felice. Qualche minuto dopo di me arriva una famiglia che gentilmente mi scatta una foto e dopo quattro chiacchiere mi offrono addirittura una tazza di the  con biscotti, non so come ringraziarli, avevo una voglia matta di cioccolato e proprio in questo momento il destino me lo ha mandato; mi fermo un’ora davanti a questo cartello, quasi vorrei limonarlo , in un’ora ho scaricato tutta la tensione e la rabbia di questi 3 giorni, arrivare qui è stato bello troppo bello, ora però devo trovare un negozio perché i cioccolatini di queste persone mi hanno aperto lo stomaco ancora di più e visto che il paesino si trova a 12 km riparto per raggiungerlo..per fortuna sempre con lo stesso ritmo di 15 km/h, provo ad aumentare per fare uno sprint finale ma il ginocchio si mette ad urlare, eee questo è un altro grande ostacolo, devo stare attento ai movimenti che faccio e molto probabilmente nella prossima città dovrò andare di nuovo da un ortopedico a farmi un'agopuntura perché non posso andare avanti facendo attenzione ad ogni minimo movimento errato e soprattutto a suon di antinfiammatori potenti. Quando arrivo a Camoowel sembra un miraggio, riprendo la linea al telefono e le dieci case che ci sono mi sembrano la skyline di Manhattan…e già ci sono dieci case, due benzinai con relativi negozi,,un pub/camping dove ci sono tutti i pensionati australiani che oggi mi hanno superato per strada ed ora mi urlano e mi acclamano come se avessi vinto una tappa del tour, una situazione simpatica, li ringrazio sorridendo e salutando ma il mio obiettivo primario è il supermercato, ho mangiato tanto cibo in questi giorni ma forse ho bruciato molte più calorie, ha tanta voglia di cioccolato o di cose che non ho potuto mangiare e che ho desiderato per una settimana; i prezzi sono alti ma un bel gelato e un pacco dei miei biscotti preferiti con cocco e cioccolato non posso evitarli…ora sono più felice che mai, vado nel bar per chiedere se posso stare gratis nel campeggio o perlomeno lavorare ma niente, va bene cosi però, devo rilassarmi,lavarmi e farmi una bella cena. Passo un’oretta ancora nel bar a parlare con i pensionati che mi intervistano,quando riesco a scappare vado a camprarmi salsicce,pane, carote e patate per farmi un bel barbecue e con 10$ mi sistemo nel primo caravan park del Quesnsland con tutti i comfort che mi servono... felice,rilassato e soprattutto soddisfatto di essere arrivato QUI.










Da domani dovrò nuovamente sfidare questo mostro, ho studiato su internet un po’ la situazione e mi rendo conto che per circa mille km il vento sarà forte e le strade si alternano tra lughe salite e lunghe discese, durante la giornata avevo pensato di fermarmi qui domani visto che è ferragosto , ma visto che qui non è ferragosto domani riparto, mi riposo solo di mattina e nel pomeriggio proverò a fare 70 km per arrivare in un rest stop, mi separano da Mount Isa 190 km circa, finalmente dopo 3000 km arrivo in una città che supera i 5000 abitanti (scusate se uso la parola città ma lontano dalle famose metropoli australiane purtroppo son queste le città), ci arriverò in 3 giorni,non m’importa della media giornaliera, se ora la perdo dopo la recupererò, per il momento l’importante è avanzare con calma perché la situazione non è semplic..Mount Isa sarà la base per riorganizzarmi bene con il cibo ma ancora Mount Isa è lontana 190 km e a mettermi i bastoni tra le ruote c’è sempre lui…ma non ho paura!!! VIVA LA VIDA

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