giovedì 27 agosto 2015

DAY 64 JERICHO-BOGANTUNGAN 127 KM

DAY 64
JERICHO-BOGANTUNGAN 127 KM
TOT. 6924 KM

Il cinguettio degli uccelli oggi è la mia sveglia, sono le 7 quando apro gli occhi in questo posto che è un mix tra una rest area ed un ippodromo, ho tutti i comfort che mi servono, tavolo e sedia, bagno ed energia elettrica, ma la cosa positiva e che stanotte non è arrivata la pioggia prevista e stamattina nel cielo splende il sole, è una sorpresa cosi oltre a sentirmi completamente riposato inizio questa giornata di buon umore, faccio colazione, mi preparo il pranzo e alle nove lascio questo posto.

Voglio raggiungere la prossima città in 2 giorni, i km da percorrere sono circa 230 ma in mezzo c’è una catena montuosa da scalare,la Great Range, montagne che costeggiano il Pacifico, montagne che mi daranno l’accesso al Pacifico.

Il primo passo sarà raggiungere Alpha, un paesino di circa 200 abitanti,fino ad Alpha  la strada sarà il solito sali e scendi, dopo Alpha manterrà la stessa intensità e dopo 70 km inizieranno le montagne, cosi mi hanno descritto questo pezzo di strada..
parto con l’obiettivo di fare circa 120 km per arrivare nel punto dove iniziano le dure salite e domani le affronterò con calma.

Il vento a favore di due giorni fa è stato una pura illusione, pensavo che mi avrebbe spinto fino alla costa ma pensavo male, oggi è ancora mio nemico ,per fortuna mi spinge lateralmente, mi rallenta ma non è estremamente fastidioso, avanzo facendo il solito sali e scendi e in 4 ore arrivo ad Alpha, un piccolo e grazioso paesino dove faccio una sosta doc; gonfio le gomme, ricarico le energie e mi compro mezzo chilo di salsiccia fresca per stasera.






Quando riparto la strada ha sempre la stessa intensità ma il paesaggio diventa sempre più verde,  ci sono tante mucche e addirittura la ferrovia che segue parallela alla strada che percorro.. devo fare 70 km per arrivare in una rest area ch si trova ad un km da un piccolo paesino dove vivono meno di dieci persone, anche se il vento non mi aiuta per niente avanzo in questa strada ondulata e  dopo circa 20 km alla fine di una salita mi ritrovo davanti le montagne, inizialmente sembrano molto lontane ma più vado avanti e più si avvicinano e mi rendo conto che ci arriverò oggi, le indicazioni che mi hanno dato sono sbagliate, pensavo di evitare dure salite per oggi ma non le eviterò.

Non è un problema ma il cielo è orrendo, le nuvole sulla mia testa sono minacciose e lo diventano sempre di più. Le montagne sono sempre più vicine e quando sono a circa 20 km dal posto dove devo fermarmi per la notte iniziano le salite dure.

Sono arrivato in questa catena montuosa e inizio a scalarla alla grande, è un’emozione fare questa strada, arrivare col fiatone in cima e discendere, risalire e scendere di nuovo, il paesaggio è affasciante e il cielo minuto dopo minuto mi mette sempre di più in guardia…

sto amando questa fatica in modo esagerato, so che sarà uno sforzo che mi porterá verso un grande traguardo e per fortuna le gambe e soprattutto il ginocchio imbottito di antinfiammatori come precauzione, non mi creano nessun problema..







A 10 km dal rest stop,  arriva la prima goccia, il cielo e nero e dopo pochi minuti inizia a piovere, dura poco , giusto il tempo di bagnarmi e di rendere lo scenario grigio, una vera e propria tappa di montagna, inizia a tuonare, tanti fulmini illuminano tutto e avanzo sperando di non beccare il forte temporale che sta arrivando, ma soprattutto di trovare un posto con un tetto per ripararmi.

Il temporale però arriva, e percorro gli ultimi 5 km sotto la pioggia, nelle discese ho quasi paura di volare visto che sono discese favolose e nelle salite faccio esplodere le gambe per avanzare, piove ma sicuramente peggiorerá, mi manca un km dal rest stop quando arrivo al bivio del paesino e qui cambio idea, andare in un rest stop significherebbe non avere un buon posto dove ripararmi cosi giro a destra, faccio un km e arrivo a Boguntungan.

E’ praticamente un posto con 5 case e una stazione dei treni, nelle case non ci sono luci e la stazione è solo un museo, piove sempre più forte ma per fortuna riesco a sistemarmi sotto il portico di questa stazione/museo, ho un tetto sopra di me ma il vento fa bagnare la tenda..non sono completamente al riparo ma questo posto è perfetto.


Cala la notte mentre mi sistemo e quando inizio a capie dove sono la situazione sembrerebbe quasi da film horror: un paesino abbandonato con una stazione di treni trasformata in museo, pioggia,lampi e tuoni e come ciliegina sulla torta, su una panchina accanto alla mia tenda ci sono dei dvd con titoli assurdi: la vita dopo la morte, le dipendenze, salvezza…ma che posto è questo??

Una situazione un bel po’ affascinante, dovrei avere paura essendo qui da solo ma sono estremamente felice perché sono al riparo, anche se arriva qualche goccia quando il vento giro dal mio lato, ho trovato un posto geniale per passare questa notte di pioggia in questo posto tra le montagne, se arriva l'uomo nero sono armato per affrontarlo e per festeggiare il fascino di questa situazione dopo una grande giornata,mi cucino mezzo chilo di salsiccia e me lo mangio tutto…

 A stomaco pieno e con una ninna nanna fatta di fulmini e tuoni mi addormento dopo una giornata specialeee!!!









E’ stata una giornata davvero speciale, sono arrivato nelle montagne quando pensavo di arrivarci domani, ho scalato alla grande la prima parte senza problemi e sotto la pioggia stracarico di adrenalina ho raggiunto un posto perfetto per rifugiarmi e stare tranquillo…questi si che sono veri e propri giorni d’avventura!!

DAY 64
JERICHO-BOGANTUNGAN 127 KM
TOT. 6924 KM

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