sabato 5 settembre 2015

DAY 69 EMU PARK-M.LARCOM 125 KM

DAY 69
EMU PARK-M.LARCOM 125 KM
TOT. KM 7533


Il canto degli uccelli che ti sveglia e il sole che sorge davanti a te che sei accampato su una scogliera a pochi metri dal mare…

anche oggi mi sveglio cosi..una vera e propria botta di energia per iniziare questa nuova giornata.

Oggi lascio Emu park e comincio a viaggiare verso sud, per il momento saluto l’oceano, percorrerò strade interne con la speranza di trovare un lavoro nei prossimi giorni, i dollari australiani sono quasi finiti perciò ora ho quasi la totale necessità di lavorare..ma non voglio stressarmi più di tanto, cercherò l’occasione e se la fortuna sarà dalla mia parte mi fermerò per una o due settimane..se invece la situazione inizia a diventare stressante andrò contro programma e auserò gli euri per terminare questo viaggio.





 Oggi al contrario dell’altro giorno i 48 km che mi separano Emu park da Rockhampton li trascorro osservando il paesaggio con molta calma

 avevo percorso questa strada agonisticamente due giorni fa, per arrivare sull’oceano prima del tramonto, mi rendevo conto che stavo attraversando un bel paesaggio ma i miei occhi volevano vedere solo l’oceano in quei momenti magici.

Tra colline verdi, animali da pascolo e boschi arrivo nella periferia di Rockhampton, la città più grande che ho finora trovato lungo questo viaggio australiano; 

anche qui la calma oggi fa la differenza, anziché fare il matto in mezzo al traffico attraverso la città sulla pista ciclabile ma non vedo l’ora di lasciarla…il traffico,le sirene e tutto questo cemento mi fanno sentire la nostalgia della calma di Emu Park ma soprattutto delle lunghe pedalate del deserto.







Faccio una pausa lunga nel visitor center che è praticamente posizionato sulla linea del tropico del Capricorno e ovviamente non hanno perso l’occasione per costruire piccoli monumenti che indicano la posizione affascinante di questo posto…

…esco dalla città e inizio a percorrere la Highway che va verso sud, c’è tanto traffico ma per fortuna ho la mia piccola corsia d’emergenza..l’asfalto non è dei migliori ma riesco a viaggiare bene fino a quando sul mio percorso torna il mio grande amico vento…

è sempre il solito, spinge da est verso ovest, oggi non ce l’ho in faccia, mi spinge da sinistra verso destra e faccio tanta fatica per tenere la mia piccola corsia visto che ad un metro da me sfrecciano auto e camion su questa trafficatissima strada.

Viaggio scomodo, molto scomodo, non mi sento in pericolo ma non è assolutamente piacevole viaggiare in questo traffico, purtroppo d’ora in avanti sarà sempre cosi visto che sono nella zona più popolata dell’Austrlia, perciò non posso far altro che avanzare..




…e passo dopo passo, anzi pedalata dopo pedalata, dopo aver passato tanti piccolissimi centri abitati, arrivo a Mount Larcom, un piccolo centro con 200 abitanti circa…

 arrivare qui era il mio programma, avrei ancora un ora di luce ma in questa strada preferisco viaggiarci di giorno, gestire di notte questo traffico sarebbe estremamente pericoloso.

All’ingresso del paesino c’è una scuola, la individuo rapidamente come un potenziale rifugio abusivo per la notte e quando ci entro per esplorare la zona, nel campo di rugby di fianco al bosco trovo una bellissima famiglia di canguri che stranamente si lascia fotografare senza scappare via subito.. 

questa scuola è perfetta ma i bagni sono chiusi cosi raggiungo il piccolo centro del paesino e mi fermo in un parchetto con tanto di bagni pubblici e tavolini, sarebbe comodissimo fermarmi qui ma è a 10 metri dalla Highway e dormire cosi vicino ad una strada trafficata non è proprio il massimo.

Proprio da questa strada dopo un po’ mentre fumo la mia classica sigaretta vedo che sta arrivando una bici e dopo qualche secondo mi ritrovo insieme a Devi, una ragazza Americana di 23 anni.

 E’ scontato che subito facciamo amicizia, facciamo parte di una piccola categoria di viaggiatori, non capita sempre di trovare gente che viaggia in bici, condividiamo una speciale forma di viaggio… infatti su 7000 km finora ho incontrato meno di 10 persone, due tedeschi,due australiani, i due inglesi dell’altro giorno e oggi Devi.

Anche lei si ferma qui stanotte, decidiamo insieme di cambiare posto e andiamo nella scuola dove c’è una vera e propria pace dei sensi. Siamo abusivi ma sicuramente non avremmo problemi, sia io che Devi la pensiamo alla stessa maniera: il nostra viaggio è difficile, non siamo backpackers perciò la gente capirà la situazione.

Cucino un bel po’ di pasta e passiamo la serata a raccontarci mille storie di vita; lei sta viaggiando da un anno, ha visitato alcune isole del Pacifico e in Nuova Zelanda ha iniziato il suo viaggio in bicicletta, ha raggiunto Melbourne in barca ed ora si dirige verso Darwin, da Darwin andrà in Asia con il progetto di attraversarla tutta fino all’Europa e dal vecchio continente tornare in barca in America, tutto senza aerei, bici o oltre soluzioni ma senza aerei…

Questo è il suo pragramma, il tutto però è reso interessante dal suo progetto, Devi scrive molto e tramite il suo blog oltre a parlare dei suoi spostamenti realizza articoli che trattano storie di ‘acqua e cambio di clima’…. Una cosa bella e particolare.. un meraviglioso progetto!!

Ha un bel programma la ragazza, siamo praticamente due colleghi di vita, stiamo entrambi studiando nell’università della vita, anziché inglese parliamo in spagnolo stasera e in ogni discorso salta fuori il fascino delle piccole cose di cui viviamo, cose difficile da capire per altre persone, significati e importanza di piccoli gesti o di semplici oggetti o comportamenti che riempiono le nostre giornate e la nostra vita!!!






Oggi ho lasciato il paradiso che mi ha accolto nella east coast, poi ho sclerato un bel po’ in mezzo al traffico viaggiando scomodo ma alla fine di questa intensa giornata il destino ha incrociato la mia strada con quella di un’altra grande viaggiatrice, di una ragazza con un grande sogno, di una ragazza che ama vivere la vita!!!



DAY 69
EMU PARK-M.LARCOM 125 KM
TOT. 7533 KM

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