martedì 8 settembre 2015

DAY 71 ROSEDALE-BUNDABERG 72 KM

DAY 71
 ROSEDALE-BUNDABERG 72 KM
TOT. 7761 KM


Andare a dormire alle due di notte non è il massimo per il mio stile di vita e stamattina per uscire dalla tenda sembrava un’impresa, devo fare solo 60 km per arrivare a Bundaberg, vorrei arrivarci presto ma ho tanta voglia di dormire il più possibile e dormo fino a quando Lee mi chiama per dirmi che vai…mi sveglio di colpo ed esco immediatamente fuori della tenda, devo fotografarlo assolutamente quest’uomo perché non capita tutti i giorni di conoscere uno che ha pedalato in 146 nazioni del mondo.

Con calma mi organizzo e alle nove inizio a pedalare verso Bundaberg, mi sento tra le nuvole e la strada diventa subito insidiosa; nei primi 25 km devo affrontare tantissime salite, poi esco dai boschi e arrivo nei campi di grano e di canna da zucchero dove ritrovo ancora una volta l’amico vento che mi fa andare avanti come una lumaca, cosi quella che doveva essere una tappa rapida e corta, per la nottata di ieri, per il vento e per le salite si complica un bel po’.







Sono a 10 km da Bundaberg, uno dei posti che avevo puntato per trovare lavoro cosi proprio trovare lavoro diventa il mio obiettivo, man mano che mi avvicino alla città vado nelle stradine a chiedere lavoro nelle farm ma in più di 10 posti ho avuto solo risposte negative; siamo al completo, non è altissima stagione e c’è pieno di backpackers in questa zona… mi avevano avvisato i ragazzi italiani e minuto dopo minuto odio sempre di più questa situazione australiana…

Ormai c’è strapieno di gente che viene qui solo per lavorare e la maggior parte sono italiani, francesi ma soprattutto asiatici…

arrivo a Bundeberg, e passo alla soluzione ostello…qui gli ostelli si chiamano working hostel…paghi l’affitto e ti trovano il lavoro ma in tanti casi ti fanno lavorare qualche ora, giusto per farti guadagnare i soldi per pagare l’affitto…e una vera e propria mafia e la maggior parte dei ragazzi ci casca…poi ci sono quelli che trovano un buon lavoro sempre tramite l’ostello ma il costo di un letto in dormitorio qui va dai 200 dollari a settimana a salire..si sicuramente pago sti soldi!!!

Inizio a capire che il Queensland non è proprio il posto giusto per lavorare per via dell’affollamento di backpackers che c’è ( ps. Io non sono un backpackers), voglio però fare un tentativo, chiedere in ostello informazioni, se mi fanno lavorare al cento per cento mi fermerei anche a dormirci ma non mi posso permettermi io di pagare un cazzo di ostello per aspettare un lavoro..

Nell’ostello piu gettonato mi fermo ad aspettare l’apertura dell’ ufficio, sono le 2.30 di pomeriggio e fino alle 3 il tempo non passa mai, faccio un giro e mi rendo conto che ormai odio le città e la massa di gente..preferisco la natura, i paesini e amo stare solo con persone speciali…riesco a stare con tutti ma la stress e lo stile di vita di una città non li resisto più…è difficile capirmi, poi un giorno se scriverò un libro non sarà un diario o una cronaca di viaggio come questo blog,  ma cercherò di parlare di come mi sta trasformando questo viaggio, di emozioni, pensieri e cambiamenti.





 Sono le 3 meno 5, sono davanti all’ostello, i vestiti che ho addosso sono sporchi, la mia bici spartana è parcheggiata vicino la porta dell’ostello, arrivano 3 giapponesi con i trolley, tutti vestiti bene, con tanta tecnologia, il cuscinetto per dormire comodo sul bus….siamo qui per lo stesso motivo…loro nelle loro condizioni ed io nella mia..poi penso: Nicò ma sei fuori di testa?? Mi faccio una risata e vado via…fanculo l’ostello , fanculo le città, lo stress, gli impegni e il lavoro.



A parte che in Italia ho lasciato un lavoro ben pagato e che per due anni ho viaggiato con la mente libera dai pensieri e dagli impegni..da quando sono in Australia il primo mese sono tornato a dover fare i conti con gli impegni, non è stato facile ma mi sono abituato ,avevo trovato un lavoro e stavo facendo la normale vita australiana, poi mi sono impazzito di nuovo e sono partito in bici e da allora ho lavorato due o tre volte per avere i soldi per continuare ma sempre con lavori trovati per caso, spesso senza cercarli…ed ora dovrei stare qui a sclerare per cercare un lavoro…??? Ma nemmeno per sogno…due ore di ricerca in questo pezzo d’Australia affollatissimo di Sbackpackers mi hanno stressato alla grande; ho altri 500 dollari e se non troverò qualcosa cosi per caso toccherò gli euri ma mettermi a fare lo scemo come fanno migliaia di ragazzi che vengono qui non è proprio il mio caso…

Lascio la città e raggiungo la casa di Bob in periferia e qui come dice un famoso detto:Passo dalle stalle alle stelle… ossia dalla falsa Australia alla vera Australia…

perché tutti questi sbackpackers sono la falsa Australia per come la vedo io..gli italiani stanno con gli italiani,i francesi con i francesi, i cinesi con i cinesi,tutto e facile, tutti hanno le auto, tutti fanno festa,tutti si conoscono negli ostelli, tutti vengono qui per lavorare e vedere i posti belli, tutti si sentono grandi viaggiatori, è un vero e proprio luna park per ragazzi questo paese dove anche il più sfigato, colui che non è mai uscito di casa, può venire qui e fare la bella vita…io invece voglio vivere l’Australia , voglio conoscere la cultura della gente, voglio attraversare questo paese metro per metro affascinandomi con i posti che non sono nelle guide turistiche, voglio tutto questo ed ho deciso di fare questo viaggio in bici proprio per questi motivi visto che stavo iniziando ad odiare questa ‘nazione luna park’…
Il destino oggi per fortuna dopo tre ore di stress mi fa ritrovare in una casa speciale…a casa di Bob!!!


Bob ha 69 anni, ama la musica, ama la gente e ama divertirsi; vive da solo e ospita tanti viaggiatori. La sua casa è semplice e graziosa, c’è una camera per gli ospiti simile ad un ostello, una camera per fare musica, un cucina, un bagno ed un bel cortile dove Dola, ll suo bel cagnolino si diverte a giocare e a rubare il cibo dal mio carrello…..
 Negli ultimi 3 anni ha ospitato quasi cento persone , vive praticamente in compagnia di gente di tutto il mondo questo iimmenso personaggio che ama la vita.




Passo una bella serata con lui e conosco tanti suoi amici che sono tutti patiti per le radio, hanno una vera è propria passione per le radio, comunicano tra di loro e con amici di tutto il mondo e nelle case hanno vere e proprie postazioni semiprofessionali..dopo la cena mi porta a casa di un amico, Brett, un omone di 2 metri per tanti kg, tutto tatuato e estremamente simpatico, passiamo la serata a vedere video su youtube ,bere e fumare e anche stasera vado a letto leggero come una piuma…a non sentirli 7500 km..

Beh oggi il destino si è divertito a giocare con me, quando sembrava una giornata stressante dalla quale non riuscivo ad uscirne positivo, mi ha fatto ritrovare in un posto favoloso ospitato da una persona favolosa….a casa di BOB!!!!

DAY 71
 ROSEDALE-BUNDABERG 72 KM
TOT. 7761 KM

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