venerdì 15 aprile 2016

DAYS OFF 117

DAYS OFF 117
KALGOORLIE 0 KM
TOT. 13324 KM


Come sono arrivato a Kalggorlie, perchè ci sono arrivato e come sono stato accolto, l’ho scritto nel post precedente..un mix tra sfortuna e  fortuna praticamente…dopo la prima notte mi sono svegliato con un unico pensiero: andare nel negozio di bici, ripararla in mattinata e ripartire nel pomeriggio…questo era il mio sogno ma era solo un sogno perché il meccanico come ha visto la bici mi ha detto che devo aspettare 4 o 5 giorni per riaverla indietro..

…stavo per impazzire ma per fortuna non sono impazzito anche se ci sono andato vicino..in tutta la sfortuna sono finito nel posto giusto , ho incontrato persone meravigliose e grazie a loro ho incastrato perfettamente soluzioni su soluzioni per vivere al meglio questa lunga attesa....

...passo ben 5 giorni ammortizzando le spese e la noia con qualche ora di lavoro e finalmente mi hanno ridato la bici..

Pronto per partire al risveglio non la trovo più davanti alla mia stanza.. Me l'hanno rubata, vado in tilt, piango e non so che fare...

Molti amici si mobilitano sul web per aiutarmi a ritrovarla ma sembra impossibile.. Mi sale l'idea di fare questi ultimi 750 km a piedi solo con il carrello, studio come fare ma alla fine mi regalano una bici.

...non sará la stessa cosa ma ho solo questa come soluzione, passo la giornata a cercare un gancio per il carrello e a girovagare per la citta con la speranza di beccare la mia bici..

...il gancio lo trovo ma il ladro no.. Verso le sette di sera a speranze perdute arriva su fb il commento di un ragazzo che dici di aver visto la bici in giro guidata da un ragazzo di pelle scura..

..esco a piedi con la testa fra le nuvole senza sapere dove sto andando, sono lontano dalla cittá e dopo un paio di km di cammino mi rendo conto che e meglio tornare nel campeggio e aspettare l'alba per ripartire con la nuova bici..

..sulla strada del ritorno la fortuna mi fa incontrare la mia bici guidata da un ragazzo non di colore.. Si accende il fuoco, lo rincorro senza farmi vedere e lo stendo.. Ha Massimo 25anni e subito si mostra impaurito perchè sa che potrei rovinarlo...

..mentre lo riempio di insulti e minacce per farlo cagare dalla paura dicendogli che l'avrei denunciato scappa via, non m'importa, ho la mia bici... È questo è l'importante!!!

Non mi metto a scrivere un diario di giornata come faccio sempre, in questo post mi limito a descrivere le persone che hanno riempito queste giornate, le persone che mi ha mandato il destino…
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Nicola..

Nicola sono io ovviamente, mi mancano 800 km per finire un grande viaggio e ho solo 200 dollari in tasca… il mio sogno ora sarebbe finire il viaggio e lasciare l’Australia perché la mia Australia è questo viaggio e non il lavoro come migliaia e migliaia di backpackers ma purtroppo devo mettere da parte l’orgoglio e fermarmi  a lavorare per un pò…il mondo è grande, ho da scrivere ancora tanti capitoli di quello che sarà il mio libro e anche se vivo con poco, ho bisogno di soldi per continuare a viaggiare!!

Se non trovo soluzioni alternative tornerò  nell’ostello di Donnybrook dove vivevo prima di partire perché ti aiutano a trovare rapidamente un lavoro,  è un’ostello scomodo e strapieno di gente, ci stavo bene solo perché lavoravo ma non è per niente rilassante..e quando riuscirò a finire questo viaggio ho bisogno di lavorare, ma soprattutto di rilassarmi!!!

Per quanto riguarda il budget di questo viaggio, beh è finito, riparando la bici e vivendo 5 giorni qui rimarrei senza soldi australiani, per fortuna però qui ho lavorato, un lavoro più che facile e super part time che mi ha permesso di guadagnare i soldi spesi durante questa luuunga sosta forzata!
Kalggorlie

Kalggorlie non è una persona ma una città di circa 30000 abitanti,la città dove sono finito per caso, ruota intorno alle miniere di oro argento e altro, è cara visto che tutti guadagnano bene, il clima è matto, il paesaggio è ‘rosso outback’, è piena di aborigeni, il 90 per cento della gente sembra poco amichevole ma per fortuna io ho avuto a che fare con quel dieci per cento che mi ha lasciato un ricordo speciele..piu che speciale.

Tim
Tim è il proprietario del caravan park , gentile,troppo gentile…quando sono arrivato mi ha permesso subito di stare qui gratis, mi ha fatto portare al negozio di bici in macchina da un suo dipendente e nel momento in cui gli ho chiesto di poter lavorare per potermi ripagare la bici e i viveri per passare qui queste giornate mi ha accolto a braccia aperte.

Ned e Kea
Sono una coppia di neo-zelandesi, vivono nel loro bus e viaggiano..si viaggiano come tanta gente qui in oceania…è una vera e propria cultura passare la vita viaggiando e lavorando da un posto all’altro vivendo in un bus o in un caravan che ti fa da casa..Mi hanno trattato come un figlio,mi hanno portato in città quando ne avevo bisogno, ho mangiato nel loro bus, visto film sul loro comodo divano e scambiato tanti racconti con questa meravigliosa coppia…inoltre Kea mi ha fatto rincontrare Tiannah.
Tiannah è di Donybrook, il paesino dove ho vissuto per due mesi prima di partire,il punto di partenza del mio viaggio, il punto di arrivo e il punto dove mi fermerò a lavorare di nuovo nei prossimi mesi..Ho conosciuto questa ragazza in un pub durante la mia prima settimana australiana….ed ora la ritrovo qui a Kalgoorlie per puro caso….lei Tiannah mi aiuterà a trovare rapidamente un lavoro a donnybrook e a trovare un comodo posto dove vivere..sarà la prima persona che vedrò il giorno che finisco questa folle pedalata. Il mondo è piccolo,ma l’Australia lo è ancora di più.

Kalgoorli Caravan Park
Ovviamente non parlo di una persona ma di questo campeggio dove ho vissuto in questi giorni…non è il classico campeggio ma un vero e proprio campo base per gli operai delle miniere…c’è un piccolo spazio per i turisti ma è solo un piccolo spazio,nel resto di questo gigante posto vivono 200 persone, chi in container, chi in casette prefabbricate e chi in caravan…un vero e proprio campo base dai!
Brett
Ora parlo della persona che più ricorderò, Australiano di origine  croata , un omone scuro di carnagione,dall’atteggiamento serio e riservato, uno che quando lo vedi ti da l’aria di prepotente o chissàchè…l’ho pensato vi dico la verità a primo impatto, ma come spesso si dice ‘l’apperanza inganna’,e penso mai  come ora sono stato ingannato dall’apparenza…B è il primo dipendente di questo caravan park, Tim mi ha praticamente affidato a lui in questi giorni..il ‘mio contratto’ era lavorare 3 ore al giorno per 50 dollari più la possibilità di stare in tenda nel campeggio. B mi ha fatto lavorare due ore e un giorno addirittura una sola dandomi ugualmente 50 dollari, mi ha regalato una scatola piena di cibo e altre cose che mi servivano , mi ha dato una stanza singola con frigorifero e accessori per cucinare e mi ha trasmesso tanta ma davvero tanta serenità..tutto naturale, una gentilezza unica, spontanea ,bella ,impensabile..gesti su gesti che mi lasciavano a bocca aperta!! Una persona speciale!!!!!










Il destino mi ha portato qui, la sera che sono arrivato  ho scritto su facebook che nulla accade per caso, lo scrivo anche nel blog in ogni post e giorno dopo giorno ne sono sempre più convinto…Sono arrivato a Kalggorlie con la paura di dover vivere questa città come un vero e proprio incubo ma grazie a questa gente è stato il contrario…in questi giorni ho fatto il giardiniere di un campeggio per potermi ripagare i danni, danni che mi hanno fatto perdere tempo ma non so fino a che punto sia importante il tempo nella nostra vita…da questa disavventura non posso far altro che portare nei miei ricordi le cose positive, e le cose positive sono queste grandi e belle persone che mi hanno aiutato a vivere serenamente una difficile situazione.

Ora mi mancano circa 800 km per arrivare a Donnybrook, quando si è rotta la bici ne mancavano 870, ho accorciato il viaggio ma nello stesso tempo l’ho allungato e non solo di km ma di avventure e sperienze…nei prossimi giorni viaggerò su una strada brutta, senza corsia per ciclisti con le strisce bianche rialzate che fanno tremare la bici, con tante salite, con tanto traffico visto che collega Perth con il resto dell’Australia…e molto probabilmente,se willy non sbaglia, con il vento forte contrario e con il rischio pioggia ogni giorni…Donnybrook la vedo più lontana ora che quando ero a Sidney, ho il presentimento che sarà la parte più difficile del viaggio, ho un po’ di timore,questo black out ha spento il fuoco da guerriero che ho dentro  ma dovrò riaccenderlo presto e finire questo viaggio…sono forte e sono sicuro di farcela perché dopo aver fatto 13200 km non puoi aver paura di farne 800 ,  questi 800 sono molto importanti, dopo che ne hai superate tante soffrendo e godendo ora è un po’  come fare i tempi supplementari in una finale, con due uomini in meno però…e i due uomini in meno nel mio caso sono la bici e il carrello, due uomini importanti che sono messi cosi male che rischiano di abbandonarmi di nuovo da un momento all’altro,…

…ora più che mai ho bisogno di tanta fortuna, e già proprio di fortuna più che di forza, perché questo sprint partita devo vincerla…ho tanti ostacoli che saranno i miei avversari, con le dita incrociate andiamo alla conquista di Donnybrook  e se i due uomini chiave mi abbandonano me la faccio a piedi !!!

DAY OFF 117
KALGOORLIE 0 KM
TOT. 13324 KM

                                                             

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